SOLIDARIETA' ROVIGO Oltre 250 motociclisti da tutto il Veneto al motorday di Adria per Ail e Telefono azzurro

I bikers in aiuto dei bambini

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Alla manifestazione partita dall'autodromo di Adria (Rovigo) hanno partecipato gruppi di motociclisti provenienti da tutto il Veneto. Il ricavato della lotteria di beneficenza va alle associazioni polesane Ail e Telefono azzurro


Adria (Ro) - Divertimento e solidarietà in sella alle motociclette del Motoclub Ccmotorday, domenica 12 giugno. Nell'autodromo di Adria sono stati 250 i bikers che si sono riuniti per il motoincontro "In moto per non dimenticare".

Scopo dell'iniziativa era quello di raccogliere fondi in favore dei bambini, da quelli malati di leucemia o malattie particolari che richiedono cure specifiche, a quelli che hanno subito violenze.

Il ricavato sarà consegnato alle associazioni Ail di Rovigo, che si occuperà di costruire una stanza asettica nel reparto di pediatria dell'ospedale di Adria, e al Telefono azzurro per le attività provinciali.

Fin dalle 7.30 del mattino i motociclisti hanno iniziato ad iscriversi alla manifestazione. Il primo a registrarsi è stato il presidente della Ducati Desmo club di Rovigo, poco dopo il più anziano dell'evento era nonno Giampiero della sezione di Venezia, che con i suoi 71 anni ha sfidato i giovani bikers.

Alle 10.30 la partenza verso Porto Tolle per il giro naturalistico di tutti i partecipanti. Lungo il percorso, l'itinerario si è portato verso il passaggio sul ponte di barche che attraversa la zona di Santa Giulia e Gorino Sullam sul Po di Gnocca, fino al punto di arrivo, il villaggio Barricata.

Qui i centauri hanno pranzato e partecipato alla lotteria (600 i numeri venduti) che metteva in palio 35 premi. Si è conclusa così la giornata di solidarietà a cui hanno partecipato i gruppi di motociclisti da tutto il Veneto.
16 giugno 2011

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