GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO ROVIGO Sabato 18 giugno inaugurazione della Rosa dei venti. Lunedì 20, proiezione de "Il cacciatore di aquiloni"

Nuove case Ater per i profughi

Donata Tamburin e Lino Pietro Callegarin
Donata Tamburin e Lino Pietro Callegarin
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In occasione della Giornata mondiale del rifugiato voluta dall’Onu nel 2001, che è stata mercoledì 15 giugno, Arci solidarietà Rovigo organizza due eventi: sabato 18 alle 11.30 verrà inaugurata la Rosa dei venti, casa Ater per dare ospitalità ai rifugiati. Lunedì 20 giugno, alla sede Arci di viale Trieste nel pomeriggio, e alla sera all'Archivio di Stato di via Sichirollo, proiezione del film "Il cacciatore di aquiloni". Seguirà un dibattito sulle vicende in Libia che hanno portato molti profughi in Italia. Alcuni di loro ora sono ospitati in Polesine


Rovigo - Da segnare immediatamente sull’agenda, sabato 18 e lunedì 20 giugno. Nel mese della solidarietà che vede l’Arci nazionale e il distaccamento rodigino estremamente attivi, si segnalano due appuntamenti da non perdere. E’ nata infatti la Rosa dei venti di Rovigo un centro di accoglienza in via Manfredini 17 e 37 per dare ospitalità a migranti, fuggiti dalle città libiche sotto una pioggia di bombardamenti e ora in Italia in attesa di ottenere rifugio politico. “La Rosa dei venti si inaugura sabato 18 giugno alle 11 – esordisce Donata Tamburin, presidente di Arci solidarietà -  il centro però è già attivo dal 17 dicembre 2010 e ora ospita nove persone provenienti da Niger, Nigeria e Ghana fuggite dalla Libia. I cittadini sono invitati a partecipare – prosegue Tamburin – dato che  anche Rovigo si inserisce pienamente in una questione nazionale, quanto mai attuale con una previsione di arrivi che si aggira intorno alle mille persone, stando ai dati della protezione civile”. Rosa dei venti, il cui nome sottolinea una volontà di accoglienza rivolta a tutte le terre, si aggiunge ai centri già attivi in tutto il Polesine e gestiti da diverse associazioni e cooperative del territorio come Arci e Porto alegre. “Rosa dei venti – spiega Donata Tamburin - è un complesso di case dell’Ater (azienda territoriale per l’edilizia residenziale) date in comodato d’uso attraverso la Provincia di Rovigo all’Arci che le ha ristrutturate, con grandissimi sforzi”. Questo è il risvolto concreto  di quella efficace metafora scelta quest’anno da Arci in occasione della giornata mondiale del rifugiato “Apri un ombrello, offri un rifugio”.

Dal 2001, in fede e memoria alla convenzione di Ginevra, ogni anno l’intero globo il 20 giugno ricorda e sensibilizza tutti alla questione rifugiati con le più diverse iniziative. “Il cacciatore di Aquiloni – si inserisce Lino Piero Callegarin presidente dell’Arci di Rovigo (foto a lato) – è la pellicola che quest’anno Arci Rovigo ha deciso di proporre. Un film di Marc Forster che, con grande poesia, racconta una storia afgana che di poetico purtroppo ha ben poco”. Il film sarà proiettato due volte, la prima alle 17 alla sede dell’Arci in viale Trieste, Rovigo, la seconda alle 21 in Archivio di Stato, via Sicchirollo sempre a Rovigo. Saranno tra il pubblico per la proiezione serale e sul tavolo del confronto l’assessore provinciale all’immigrazione Leonardo Raito e Luigi Contegiacomo, direttore dell’archivio di Stato di Rovigo. “In quell’occasione vorremmo però chiamare oltre agli ospiti e alle autorità – conclude Donata Tamburin - i protagonisti e testimoni di ciò che sta accadendo nelle aree libiche, uno dei rifugiati ospiti in Rosa dei venti per esempio. Non possiamo però garantirlo, perché l’esperienza dei bombardamenti, della fuga e del loro sbarco, avvenuto il 5 maggio, sono ancora molto fresche”.

Camilla Ferrari
17 giugno 2011

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