Insediamento ufficiale in aula consiliare dell'amministrazione di Bruno Piva a Rovigo, martedì 21 giungo. A dirigere i lavori è stato il consigliere Paolo Avezzù, poi eletto presidente del consiglio. Piva è stato il primo ad arrivare a palazzo Nodari, alle 9. Aveva preparato per tutti i consiglieri un regalo, ovvero una penna usb da 4 giga e alle donne in consiglio un mazzo di fiori
Rovigo - E' arrivato per primo in aula alla seduta consiliare che lo consacra, col giuramento, sindaco della città. Bruno Piva alle 8.59 era seduto al proprio posto da solo sullo scanno più alto, davanti ai banchi vuoti: "E' giusto che il primo cittadino dia il buon esempio" ha commentato. Poi è uscito in corridoio ad accogliere gli altri che sono arrivati entro la mezz'ora successiva. La seduta consiliare, martedì 21 giugno, la prima dell'era Piva, è iniziata esattamente alle 9.30.
Il giuramento del primo cittadino - E' stato uno dei tre interventi pronunciati dal sindaco Bruno Piva in consiglio comunale a Rovigo, durante la seduta di martedì 21 giugno. "Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana" ha affermato. Alle sue parole è seguito un applauso dell'aula.
Subito dopo ha presentato gli assessori della propria squadra. Il vicesindaco Monica Giordani, Franco Berti, Andrea Bimbatti, Matteo Zangirolami, Luigi Paulon, Antonio Gianni Saccardin, Anna Paola Nezzo e Aniello Piscopo, da regolamento, non avevano diritto di parola durante la prima seduta. Al termine, Bimbatti, da ex consigliere, ha spiegato: "E' stata dura non intervenire nel dibattito".
Contiero show - Per il segretario provinciale e consigliere comunale della Lega Nord l'opposizione non è di "centrosinistra", ma di "centro". Così ha ribattezzato la minoranza durante i propri interventi. Duro l'attacco a Federico Frigato del Pd che aveva criticato la nomina del presidente del consiglio (
leggi articolo). "Caro Frigato junior, chi è il vostro capogruppo? Nadia Romeo? Se tu fossi stato eletto sindaco, mi viene in mente che il vero sindaco sarebbe stata lei". A questa affermazione, Frigato ha chiesto diritto di replica immediato per fatto personale: "Chiedo al presidente che Contiero venga allontanato dall'aula se mi chiama ancora Frigato junior".
Sempre in merito all'elezione del presidente, Contiero ha zittito i consiglieri dopo due ore di dibattito: "La Lega è il partito del fare e voi state dicendo tutti la stessa cosa. Basta chiacchiere: se serve un presidente super partes, e siamo due coalizioni, mi spiegate dove lo andiamo a prendere? Tra i non eletti?". Al che l'aula è passata ai voti.
Nadia Romeo capogruppo del Pd - Pare che la sua nomina sia stata caratterizzata da diversi mal di pancia all'interno del partito. Malumori smentiti dall'ex candidato sindaco Federico Frigato. "L'incarico era stato proposto a me ma ho rifiutato. Sono stato appoggiato da diverse liste durante le scorse amministrative e in consiglio rappresento anche la civica Federico Frigato sindaco, che ha espresso un consigliere, Silvia Menon".
I regali alle donne in aula e ai consiglieri - Il sindaco Piva ha regalato a tutti i consiglieri una chiavetta usb a tutti i consiglieri. Il cadeau è stato oggetto di polemiche al termine del consiglio, subito messe a tacere dal presidente Avezzù. "La chiavetta è firmata Asm Set - ha affermato Frigato - almeno poteva farci mettere la scritta Comune di Rovigo". Il battagliero Contiero era pronto a rispondere ma Avezzù lo ha bloccato.
Alle due donne in giunta e alle tre donne in consiglio, il primo cittadino ha fatto distribuire un mazzo di fiori.
Il consigliere Flavio Gioachin da che parte sta? - Subentrato in consiglio in quota Presenza cristiana dopo che Danilo Turcato ha rifiutato l'incarico, il neoconsigliere Flavio Gioachin è stato attaccato da Frigato: "Si è sempre dichiarato un uomo di centrosinistra. Oggi ci dica da che parte sta". Al termine del consiglio, Gioachin chiarisce di essere tesserato Pd ma di non aver rinnovato l'iscrizione. "Le polemiche mi lasciano indifferente - chiarisce -, ho fatto la mia campagna elettorale schierato con una lista civica. C'è chi ha accettato il mio programma, ovvero il mio unico punto di riferimento".
La metà dei consiglieri non ha parlato - Sono rimasti in religioso silenzio (
intimiditi dalle telecamere?) durante la seduta di quattro ore diversi consiglieri: il neoeletto Flavio Gioachin (Presenza cristiana), i leghisti Simone Bedendo, Alessandro Zanforlini D'Isanto, Michele Martinello, Vani Patrese e Michele Brusaferro della civica di Bruno Piva, Nicola Settini, Renzo Ongaro, Giacomo Sguotti, Stefano Bellinazzi, Valter Roana, Rinaldo Salvan e Claudio Paron del Pdl, Silvia Menon della civica Federico Frigato sindaco, Armido Osti e Nello Chendi del Pd.
Elisa Barion