Il consiglio comunale di Rovigo ha votato all’unanimità l’unico punto all’ordine del giorno, saranno 5 al posto di 6 le commissioni consiliari. Federico Frigato del Pd accende la polemica con la maggioranza “sprecato un gettone di presenza, si poteva risparmiare un consiglio”. Antonello Contiero della Lega Nord: “E’ colpa della sinistra, in 5 anni ha fatto solo confusione”
Rovigo - Il secondo consiglio comunale dell’era Bruno Piva inizia tra le polemiche dell’opposizione in particolar modo di quelle di
Federico Frigato. L’esponente del Pd prosegue nella sua “fastidiosa presenza in consiglio”.
“Mi chiedo come mai questa amministrazione alla quale sta a cuore la spesa pubblica non abbia accorpato due consigli comunali al posto di sdoppiarli”. L’ex candidato sindaco del Pd si riferisce alla seduta di giovedì 30 giugno e a quella che si andrà a sostenere il prossimo 11-12 luglio. “
Unendo le due sedute si risparmiavano 3 mila euro di risorse pubbliche per il gettone di presenza - prosegue Frigato - I punti odierni si potevano ben sposare con quelli del prossimo consiglio ma dietro le quinte c’è questa maggioranza non coesa e il sindaco non ha ancora ben chiare le linee programmatiche della propria amministrazione”.
La seduta consiliare si è svolta tra il batti e ribatti di maggioranza ed opposizione terminando con un
voto unanime per l’approvazione del primo ed unico punto all’ordine del giorno: individuazione degli organismi collegiali ritenuti indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’amministrazione per l'anno 2011.
A difendere la maggioranza scende in campo il
consigliere Antonello Contiero della Lega Nord che spiega, con tanto di documenti alla mano, che non è stato possibile accorpare i consigli poiché tutta la macchina amministrativa “deve essere registrata per funzionare a pieni giri”. “Non siamo riusciti a unificare questi consigli per colpa della confusione amministrativa generata dall'amministrazione di sinistra - accusa Contiero - personalmente ho voluto far chiarezza sugli organi collegiali e la ricerca ha permesso alla maggioranza di ridurre le commissioni consigliari da 6 a 5. Ora questo ordine permetterà tra cinque anni al prossimo sindaco di fare solo due consigli al posto dei tre”.