SEX AND THE COUNTRY Malìparmi la sfilata dell'anno. Luoghi incantati, vestiti da sogno ed un accompagnatore sexy che scompare

Non si può avere tutto dalla vita

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Atmosfera mozzafiato, tutto è perfetto alla sfilata dell’anno di Malìparmi, dettagli curati anche dalla nostra protagonista che per l’occasione non si fa mancare nulla, compreso un accompagnatore super sexy. Ma si sa che non tutte le ciambelle escono col buco. La sfilata più bella mai vista, l’accompagnatore... svanito!


Ragazze, che botta di vita! Sono stata alla sfilata della Malìparmi che presentava la nuova collezione primavera estate 2012 dal titolo “Intrecci”. E ci sono stata con un super sexy accompagnatore. Un po' un rischio direte voi, vero. Portare un appetibile bel tenebroso a vedere una sfilata di moda in cui ci sono efebiche e voluttuose modelle non molto vestite (collezione primavera estate, appunto), super agghindate eleganti signore tutto un “parecio” come dice la Franci ( parecio da apparecchiare, ovvero l'arte di darsi una camionata di fondotinta a coprire le occhiaie, puntare la pistola alla tempia del parrucchiere per farsi acconciare capelli ricci e sfibrati a mo' di caschetto alla Valentina di Crepax, togliere i calli dai piedi con la motosega e... non continuo,vero? sto spoetizzando la serata!).
Beh, dicevo, in serate come queste c'è poco da fare, il bello è ovunque. E il sexy accompagnatore può distrarsi. La scelta della location è stata strepitosa. Per me che, animo crepuscolare, vago negli afosi pomeriggi estivi in cerca di boschi, castelli, bicocche abbandonate che mi facciano respirare l'aria dei tempi antichi, è stata una grande sorpresa trovarmi tra Padova e Vicenza in una zona, che non conoscevo, immersa in prati fiabeschi che circondano come un verde mantello di velluto la magnifica Villa Porto Godi Piovene.

Un'ingenua come me, che soffre di fantasia galoppante cronica, parte in quarta con il film della Cenerentola al ballo del principe azzurro. Solo che nella villa non c'erano le brutte sorellastre cattive, ma bellissime donne vestite da regine.
Io però non me la cavavo male. Ho scelto lo stile minimal all dark e per una volta mi sono sentita anche sobria.
La Franci che di moda se ne intende aveva approvato un mio look, a pensarci forse troppo esagerato, gonna scozzese e anfibi, a cui pensavo quando ancora non avevo accalappiato il sexy accompagnatore.
Poi ho deciso di darmi un bon ton, visto che alla sfilate non mi invitano mai e che mai acchiappo accompagnatori così carini.
Ma così carini che, mentre sono sotto ad una barchessa chilometrica, di una bellezza da mozzare il fiato -Malìparmi intratteneva gli ospiti  con un delizioso aperitivo ( c'era da strafogarsi)- una bella signora si avvicina e prende a parlare con me e con un collega giornalista con cui si stava lodando appunto la villa.
La bella signora, elegante, perfetta, raffinata, mi parla gentilmente poi vede il mio sexy accompagnatore e gli dice: “Ciao caro, buonasera!” con l'aria di chi si conosce da tempo.
Il mio sexy accompagnatore, uomo molto di mondo, le sorride e si presenta e allora l'incantevole signora capisce si essersi sbagliata.
Il mio sexy accompagnatore pare abbia un sosia perché molte altre persone durante la serata vanno da lui e la salutano come se lo conoscessero. Cosa improbabile venendo lui da tutt'altro mondo e città.

Beh, mi chiedo, ma che sia meglio o peggio il sosia?
Dopo l'aperitivo si alza il sipario e la barchessa diventa doppiamente enorme. Passerella e sedute accolgono i tantissimi invitati e comincia lo spettacolo.
Credetemi, le sfilate di Malìparmi sono veri e propri eventi artistici. Non c'è volta che Malìparmi non abbia una nuova suggestione narrativa da proporre. Le sfilate sono sempre accompagnate da immagini video e colonne sonore che io trovo estremamente all'avanguardia, frutto di una regia che non lascia nulla al caso, una cura del dettaglio che ti cattura, ti coinvolge, ti fa diventare parte di una storia. Buio in sala, poi parte Casta Diva e già tu sai che quello che vedrai sarà semplice e bellissimo, di altissima sartorialità. Così è. Un bellissimo video clip mostra poi un ragazzo versione basket che guida un'astronave verso la luna e mentre questa viaggia lui proietta ai passeggeri vecchi film di Chaplin. E tu sai che ti troverai di fronte ad abiti realizzati con l'ausilio di altissime tecnologie ma che non tradiscono affatto l'artigianalità della fattura e la preziosità delle stoffe. Ed è così.
Poi un altro video introduce il primo tema della collezione: cravatte intrecciate tra loro si fondono fino a creare Intre-Primavera, il cui leitmotiv è la nuova stampa “Tecnocravatte” ottenuta rielaborando al computer un’immagine di cravatte diverse, intrecciate fra loro fino a creare un nuovo motivo astratto.
La leggerezza dell'intreccio nelle stampe è evidenziato da colori veramente geniali, dal verde acido al rosa salmone su campiture di colori pastello che variano dall'impalpabile cenere o beige o grigio fino al blu metallico, che richiama quasi l'acciaio.
Un intreccio di stampe che riassume l'intreccio di mondi, luoghi, persone, situazioni. La donna “Intrecci” è una donna in viaggio. Bastano un cappello, un paio di occhiali, un foulard che diventa un turbante, una giacca dal taglio maschile, un abito elegante dal taglio pulito - punti chiave della collezione - basta rimescolare il tutto con creatività e avremo una mise perfetta in qualsiasi occasione. La donna Malìparmi è donna di domani e viaggia per il mondo con valigia leggera: un computer, uno smartphone, abiti perfetti nella loro semplicità e capaci di trasformarsi, proprio come lei. Una collezione che richiama il melting pot di certe metropolitane internazionali. Perché questa è un po' la storia di Malìparmi, azienda che sta viaggiando forte pur mentendo salde radici nel suo Veneto.

Cambio di scena e arriva Intre-Estate con la stampa “Sassi ischitani” e racconta una storia di spiagge assolate in un pomeriggio mediterraneo: vecchie piastrelle levigate dal mare, trovate ad Ischia, sono associate per famiglie cromatiche e poi fotografate.
L’immagine ridefinita in chiave grafica e trasformata in stampa su tessuto é il tema dell’estate dove il turbante la fa da padrone.
La nuova collezione “Intrecci” capta e racconta un mondo in movimento che necessariamente intreccia culture – anche sartoriali - diverse. La componente video è compenetrata da musicalità perfetta che spaziava dal Requiem di Mozart alla Casta Diva fino a Lou Reed e Patty Smith e introduceva l'ambientazione emotiva degli abiti mentre sfilavano in passerella.
Donne easy chic, donne che hanno ripreso dalle atmosfere freak la rilassatezza, la morbidezza del vestito che non costringe, che ti fa respirare, morbidezza di forme e di toni, mai preponderanti rispetto alla possibilità di ognuna di noi di accentuare maggiormente una o un'altra sfumatura con gli accessori e gli infrabijoux, che sono emblema del marchio.
E poi ancora Intre-Elegance che è una capsula di abiti e accessori per cerimonie e momenti eleganti caratterizzati da originali copricapo molto stravaganti; Intre-Mare con borse da spiaggia, infrabijoux e costumi da bagno in un mix colorato di stampe e ricami e per ultimi gli abiti di Scarves e dintorni: l’intreccio di sciarpe e pareo che diventano, con un semplice gesto, un top o un magnifico abito.

Se il compito della moda è quello di anticipare le trasformazioni in atto per tradurle in tendenze, il noto brand padovano - capitanato da Annalisa Paresi, presidente del marchio con Silvia Bisconti, direttore artistico- si muove verso un futuro che vede il meglio della tradizione artigianale distillarsi ed “intrecciarsi” con tecnologie innovative: tessuti tagliati al laser, cuciture sartoriali al vivo, stampe elaborate al computer, pellami patchwork.
Dopo la sfilata sono corsa a complimentarmi con Annalisa Paresi e con Silvia Bisconti che mi ha letteralmente ipnotizzata con i suoi occhi meravigliosi.
Poi la cena, con una serie di prelibatezze, una grande festa di campagna ( secondo malìparmi, in realtà una pura sciccheria) con cibo a danze al chiar di luna dove si è festeggiata la collezione accompagnati dal dal dj set di Saturnino, il noto bassista che lavora anche con Jovanotti.
E tra un bicchiere di buon vino e una frittura di gamberi servita al cartoccio ho perso il mio sexy accompagnatore... e del sosia, ovviamente, manco l'ombra.
Che ci volete fare, se sono single ci sarà un perché...


Barbara Codogno
anubi31@gmail.com
3 luglio 2011

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