Come nelle migliori fiabe di un tempo, questa è la breve storia di un sogno che si avvera, un sogno destinato a continuare. La giovanissima danzatrice rodigina Alba Stragapede, dopo una lunga serie di audizioni, ce l’ha fatta, ha convinto la commissione ed è entrata ufficialmente in una della più importanti e rigorose accademie di danza del mondo, quella del teatro alla Scala di Milano
Rovigo - Davanti ai sogni di una giovanissima danzatrice rodigina, non si è aperto uno spiraglio, o una porta, bensì un portone di proporzioni enormi, quello del Teatro la Scala di Milano. Nei giorni scorsi, Alba Stragapede di undici anni, ha affrontato una dura audizione, per accedere ad una delle scuole di danza più importanti del mondo, l’Accademia di danza della Scala di Milano. Alba ha mosso i primi passi di danza a sei anni e poi ha affrontato due anni propedeutici con l’insegnante Nabila Zaia della scuola Artedanza di Rovigo, ha seguito i corsi di danza classica dell’insegnante Michela Ronda, perfezionando il proprio bagaglio artistico fino ad ottenere riscontri sempre più positivi ai vari stage cui ha partecipato. A Ferrara la nota Frèderic Olivieri, direttore dell’Accademia del Teatro la Scala. Il coreografo francese chiede all’insegnante Michela Ronda di poter “rivedere” Alba alle selezioni che ogni anno l’Accademia meneghina organizza per scegliere i propri allievi. Nel Maggio scorso l’arrivo a Milano dove Alba affronta subito il primo gradino di una lunga salita, per stabilire chi tra tutte le piccole danzatrici giunte nel capoluogo lombardo, abbia i requisiti per proseguire e affrontare l’audizione di giugno e poi quella finale. Per tutto il mese di giugno Alba ha frequentato l’Accademia prima dell’ultima audizione, sostenuta davanti ad una commissione di insegnati di fama internazionale. Poi la grande notizia, Alba è passata, ce l’ha fatta, i maestri hanno ritenuto la giovane ballerina rodigina idonea a far parte della prestigiosa accademia. Dal prossimo settembre Alba lascerà le compagne di sempre, per coronare un sogno che contemporaneamente è anche l’inizio di un duro ma affascinante percorso personale e professionale.