Il Partito democratico di Rovigo ha bisogno di "nuova linfa" come afferma Elena Pavarin, coordinatrice della sezione comunale. Per questo il Pd sta cercando un nuovo assetto che coinvolga tutti i componenti del direttivo, senza distinzione tra ex-Ds e riformisti. Nel frattempo, il gruppo consiliare unito fa quadrato intorno al capogruppo Nadia Romeo attaccata da Matteo Masin, consigliere comunale di Sinistra e frazioni
Rovigo - Dopo lo sfacelo delle scorse elezioni amministrative, il Pd tenta di lasciarsi alle spalle le divisioni interne e i veleni che hanno caratterizzato la fase elettorale e adotta una nuova strategia politica in vista dell'autunno.
Ecco che in consiglio comunale il partito fa quadrato intorno al capogruppo
Nadia Romeo (foto a lato) per difenderla dagli attacchi del consigliere di Sinistra e frazioni
Matteo Masin sulla nomina del componente di opposizione in commissione alloggi (
leggi articolo).
Nel corso di una conferenza stampa, giovedì 14 luglio, Romeo, affiancata da
Franco Ruzzante, Angelo Montagnolo e Nello Chendi, ha spiegato che l'indicazione di Ruzzante è arrivata dopo aver consultato tutti i gruppi consiliari di minoranza. "Non è stata l'iniziativa di un singolo - spiega Romeo - ma di tutto il gruppo Pd essendo il partito di maggioranza relativa.
Forse Masin è abituato ad essere un "solista". Sono rammaricata per le sue dichiarazioni".
Secondo le parole di
Montagnolo, la nomina di Ruzzante è arrivata dopo aver consultato il consigliere Giovanni Nalin di Sel-Idv, i consiglieri del
Movimento 5 stelle e
Slvia Menon della civica Rovigo si ama. "La scelta è stata condivisa - afferma Montagnolo - perché gli altri consiglieri di opposizione sono già impegnati in altre commissioni consiliari. Masin si era autocandidato ma la maggioranza ha appoggiato il Pd, condividendo l'idea di rinnovare gli organi amministrativi".
Tant'è che la prossima settimana, in conferenza dei capigruppo, il nome di Franco Ruzzante verrà proposto a gruppi consiliari di maggioranza.
Il Pd sembra voler fare squadra anche all'interno del direttivo comunale di Rovigo. Durante l'estate i vertici comunali affideranno dei ruoli precisi ai componenti del coordinamento rodigino. A spiegare la nuova strategia è
Elena Pavarin, segretaria della sezione comunale: "Ci lasciamo alle spalle la frattura tra i riformisti e gli ex Ds. Ogni persona avrà competenze ben precise e darà il proprio contributo. Questa operazione ha l'obiettivo di radicare il Pd al territorio e non perdere l'avvicinamento ai cittadini guadagnato in campagna elettorale". In quest'ottica, il Pd tenterebbe anche di guadagnare qualche iscritto in più, dato che il numero delle tessere negli ultimi anni è calato in modo considerevole.
Elisa Barion