Le istituzioni polesine fanno visita al rigassificatore al largo della costa provinciale. L'escursione è stata oggetto anche di discussioni per un maggior coinvolgimento tra amministrazione e rigassificatore
Porto Viro (Rovigo) - “Di certo si tratta di un investimento importante, ma bisogna che i dirigenti di Adriatic lng ricerchino una maggiore collaborazione con le realtà economiche locali”.
Parla Alessando Faccioli, Unci Pesca Coldiretti, l'unico a rappresentare la pesca polesana nella visita al terminale gasifero di giovedì, che ha visto anche la partecipazioni di diverse autorità locali: il presidente della II Commissione consiliare competente per l'Ambiente della Provincia di Rovigo, Oscar Tosini, il vice presidente di Consvipo, Luigi Pizzo (foto a lato), il Presidente del Parco del Delta del Po e Sindaco di Porto Viro, Geremia Gennari e il Sindaco di Rovigo, Bruno Piva. Alla visita hanno preso parte anche i primi cittadini di alcuni tra i maggiori Comuni del Polesine – Adria e Loreo – così come l’Assessore all’Ecologia di Porto Tolle e il vice Sindaco di Cavarzere, dove è presente la stazione di misura di Adriatic Lng. Presenti anche i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
“Quello che auspico è un maggior coinvolgimento del mondo della pesca locale, in eventuali iniziative – continua Faccioli -, come la creazione di un osservatorio socio economico, nonché l'implementazione di azioni sinergiche con la nostra categoria che si sa, versare in una crisi particolare”.
Queste le parole di Faccioli ai tecnici del terminale e ai dirigenti: “La struttura impatta con il mondo della pesca – continua – per questo ho auspicato un maggior dialogo per arrivare alla soluzione di certe criticità, questa è l'unica strada per superare le difficoltà”.
Inoltre nel settore aleggia un certo nervosismo, per via della richiesta respinta da parte del ministero dell'agricoltura, alla richiesta avanzata dalla Regione Veneto di anticipare il fermo biologico.
“Quello che rivendichiamo è che siamo la controparte di Alng – commenta invece Pizzo, che ha rappresentato il consorzio per lo sviluppo del Polesine – com'era stato previsto dai patti territoriali del '99 e dal protocollo d'intesa siglato nel 2008 (tra Provincia, Consvipo e Alng) dove sono stati stabiliti i 12milioni di euro da spartire nei comuni del Delta e affidati in gestione al consorzio. Vogliamo che ci sia un maggiore dialogo tra la società e il territorio, con noi come portavoce”.
Di nuovo spunta quel protocollo aggiuntivo che il consorzio ha proposto all'allora Ad della società Scott Miller ed ancora non discusso, che chiede la realizzazione di un osservatorio per la pesca, per valutare l'impatto delle attività del rigassificatore in mare: “Anche le richieste di Alng sono cambiate – conclude il vice presidente di Consvipo -, ieri i dirigenti si sono detti disponibile ad un dialogo, ma vedremo in futuro come andranno realmente le cose”.
Attualmente il rigassificatore ha una capacita di 8miliardi di metri cubi di gas all'anno, pari al 10% dell'intero consumo nazionale e dal 2009 sono giunte oltre 147 navi metaniere provenienti per la maggior parte dal Qatar, ma anche dall’Egitto, da Trinidad & Tobago, dalla Guinea Equatoriale e dalla Norvegia.
Nicola Cappello