SANITA' ROVIGO Il presidente della giunta regionale del Veneto non farà applicare i ticket, almeno per ora

Zaia dice no al superticket

Il direttore generale dell'Ulss di Rovigo Adriano Marcolongo con il Governatore Luca Zaia
e Magazine sezione Speciali

In Veneto non scatterà, per ora, il ticket sanitario previsto dalla manovra economica. Lo ha annunciato il presidente Luca Zaia



Il governatore della Regione Veneto Luca Zaia ha spiegato nella mattinata di domenica 17 luglio all'Ansa di aver assunto la decisione "riservandomi ogni valutazione". "Siamo tra le poche Regioni forse l'unica - ha spiegato Zaia - che ha deciso di affrontare questo nuovo salasso pur non avendo 'superticket' e addizionale Irpef". ''Anche senza i ticket - ha concluso Zaia - garantiremo gli alti standard qualitativi delle nostre cure come sempre". E' una decisione che il governatore ha preso dopo essersi consultato con l'assessore alla Sanità Luca Coletto: "Lo abbiamo voluto fare - ha proseguito Zaia - nonostante minori entrate rispetto ad altre Regioni, si pensi alla Lombardia o all'Emilia Romagna. Anche senza i ticket garantiremo gli alti standard qualitativi delle nostre cure come sempre".

La manovra economica è stata approvata in tempi ultrarapidi dal Parlamento e già stata pubblica nella Gazzetta Ufficiale di sabato 16 luglio.

Secondo la Legge finanziaria scatterebbero da lunedì i nuovi ticket che i cittadini saranno chiamati a pagare sulle visite specialistiche e la diagnostica (10 euro) ed i codici bianchi al Pronto soccorso (25 euro) (vedi articolo). Ma le Regioni, sulla questione, si presentano in 'ordine sparso': in sette il ticket entrerà a regime, da domani; in varie altre, invece, resterà 'congelato' in attesa di ulteriori valutazioni dei tecnici, mentre un 'no' deciso al pagamento arriva da 4 Regioni. Resta però garantita l'autonomia di scelta, come ha precisato lo stesso ministro della Salute Ferruccio Fazio (foto nell'articolo), ribadendo "la possibilità per le Regioni di non applicare il ticket sulla specialistica di 10 euro purché adottino altre misure di partecipazione al costo delle prestazioni sanitarie equivalenti sotto il profilo del mantenimento dell'equilibrio economico-finanziario e del controllo dell'appropriatezza". 

Si inizierà a pagare subito la nuova tassa, da lunedì, in Basilicata, Sicilia, Lazio, Calabria, Liguria e Lombardia.

I ticket sono invece in qualche modo 'congelati' - in attesa di imminenti riunioni di valutazione - in Piemonte, Umbria, Campania, Marche e Friuli Venezia Giulia. Schierate sul fronte del 'no' ai nuovi ticket, almeno per il momento, sono invece Veneto, Sardegna, Emilia Romagna, Val D'Aosta, Trentino Alto Adige (dove però verrà introdotto il ticket sui codici bianchi) e Toscana.





17 luglio 2011

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