Adria (Ro) - È passato, nell'ultimo consiglio comunale adriese di lunedì 25 luglio, il
, piazzale Rovigno, che attualmente ospita uffici dell'Ulss 19 e che dovrebbe portare alle casse del Comune
circa.
L'
opposizione ha presentato un
proprio ordine del giorno che dove ha chiesto la sospensione degli atti conseguenti al provvedimento, bloccando la vendita delle aree inserite nel piano delle alienazioni sino a settembre, dov'è stato previsto l'assestamento di bilancio.
“Ci siamo trovati davanti ad una
decisione del commissario prefettizio a 15 giorni dalle elezioni – commenta il
consigliere del Pd Caterina Zanetti – per
vendere patrimonio pubblico, noi chiediamo di discutere tutta la delibera e ci chiediamo se il piano vendite è stato valutato, se ci sono altre possibilità per sanare e rimpinguare le esigenze di bilancio, visto che stiamo rischiando di trovarci davanti ad un impoverimento del nostro patrimonio”.
“Ci troviamo davanti ad un doppio problema – continua Zanetti – quanto ottenuto dalle vendite si dovrebbe finanziare il piano triennale delle opere, in questo modo non sappiamo nemmeno se riusciremo a farle”.
Nei giorni scorsi anche
Legambiente Rovigo si è mobilitata, sottolineando il problema della qualità ambientale che ne conseguirebbe in seguito alla mancanza di verde in città
(leggi articolo).
Non cede di un millimetro l'opposizione su Corte Guazzo, nonostante la maggioranza abbia assicurato che l'area sarà data in permuta all'Ulss 19, su una porzione dei giardini Pubblici Scarpari, e la zona Amolaretta, portando all'attenzione della giunta il rischio della “cementificazione” che porterebbe ad aumentare il rischio idrogeologico nel territorio.
Alcune delle aree sono state rese maggiormente appetibili portando l'indice di edificabilità il più alto possibile come spiegato dall'assessore all'urbanistica e patrimonio Lorenzo Maltarello: “Facendo attenzione al rischio idrogeologico. Zone come la via Bortolina hanno avuto l'incremento, mentre altre aree non hanno ricevuto lo stesso iter. Per Corte Guazzo stiamo portando avanti quanto messo in una convenzione già in essere con l'Asl e non andranno in mano ad uno speculatore”.
Il
segretario comunale Donato Razzan è riuscito a trovare la giusta
via di mezzo per mettere una pezza, trovando il punto d'accordo maggioranza ed opposizione. Non passa l'ordine del giorno proposto dalla minoranza, ma è stata accettata la proposta, alle 1,30 del mattino circa, di chiedere al sindaco di
sospendere l'avvio delle procedure di alienazione degli immobili dei tre punti sensibili, per spostare la discussione in commissione, dopo una discussione durata circa due ore.
Nicola Cappello