CULTURA ROVIGO Vanni Borsetto, consigliere comunale del Pd, critica il centrodestra per la soppressione delle iniziative Fiera delle parole e Voci per la libertà

Uno scippo imperdonabile

Simone Cristicchi premiato a Villadose
Caaf Cigl mordest 730x90

Vanni Borsetto (foto a lato), consigliere comunale del Pd, interviene nel dibattito sulle rassegne Fiera delle parole di Rovigo e Voci per la libertà di Villadose. Il Polesine perderà entrambe le iniziative, che rappresentano un fiore all'occhiello della cultura locale e non. Sono state tacciate di essere manifestazioni "di sinistra" ma la cultura ha necessarimente un'appartenenza politica?


E’ davvero singolare il comportamento che il centrodestra dimostra a Rovigo e provincia contro le iniziative culturali. Lo si nota dal fastidio con il quale a stretto giro ha “liquidato” due appuntamenti ormai pietre miliari della cultura polesana: “La fiera delle parole” (Rovigo) e la manifestazione di Amnesty International "Voci per la Libertà" (Villadose).

La prima, fiera letteraria che ha luogo da anni al Censer, rivolta al mondo della scuola e dell’editoria (ospiti recenti Dacia Maraini, Gian Antonio Stella, Candido Cannavò, Claudio Bisio, Gherardo Colombo, Umberto Ambrosoli, Roberto Vecchioni,  Ottavia Piccolo, Nando Dalla Chiesa, Albano Carrisi) è da tempo nel mirino della destra. Forse qualcuno contava nella sensibilità super partes del sindaco e del neo assessore Nezzo ma gli ordini di partito sono ordini di partito. Risultato: la “Fiera delle parole” emigrerà (a Padova?) lasciando un vuoto per la cultura polesana.

Sulla seconda (iniziativa promossa da volontariato, associazionismo, Amnesty International, Comune di Villadose, Provincia di Rovigo e Regione Veneto) continuano strascichi polemici dopo le critiche per il premio assegnato a Simone Cristicchi. Ora è l’esponente Pdl locale Vittorio Novo che bolla senza mezzi termini tale incontro come “concorso-canoro-sinistro”. Incurante di chi lo patrocina egli propone addirittura un comitato dal nome “No Voci per la Libertà”. Dato il tenore delle dichiarazioni suggerirei di rimodellare il titolo del fantomatico comitato in “Non più voci per la libertà”. Tutti sanno che su questa manifestazione nazionale (rarità in Polesine) non sono puntati gli stessi riflettori di Miss Italia, del Grande fratello o dell’Isola dei famosi. E’ un concorso nato da un idea straordinaria che propone musica di qualità e premia artisti famosi su un tema né di destra, né di sinistra ovvero i principi sulla Dichiarazione universale dei diritti umani. A Villadose sono stati premiati di recente cantautori come Cristiano de Andrè, Ivano Fossati, Paola Turci e Carmen Consoli. Sono artisti che non hanno bisogno di presentazioni ed arrivano nella nostra terra senza pretese di compensi esosi.

Perché allora sopprimere questa opportunità d’incontro e di cultura dove si parla di pace e diritti umani attraverso il linguaggio universale della musica?

Qual è il problema oltre ai decibel un po’ elevati e qualche lattina di coca-cola non raccolta? Suvvia. Non scherziamo. E’ fin troppo facile dire che Simone Cristicchi è un bravo artista (chi può affermare  il contrario?) però se viene a Villadose “è troppo di sinistra”. Conclusione: la  manifestazione va soppressa senza se e senza ma. Vi è una sproporzione enorme tra il discutere di contenuti artistici (anche politici, perché no?) e la soppressione di Voci per la libertà.
Capisco che gli amministratori di Rovigo e Villadose siano a corto di argomenti e non amino per natura il confronto politico-culturale ma perché invece di togliere queste ingombranti (per loro) opportunità non ne propongono di nuove? Son convinto che nel centrodestra in tema di diritti umani non vi siano poi così poche sensibilità. Tutelare i diritti umani è una battaglia di tutti (destra e sinistra).
Non è la prima volta che su questi temi la destra rimedia figuracce: molti ricorderanno un recentissimo dibattito elettorale dove sulla stampa il giorno successivo sconfessò senza troppi complimenti un proprio portavoce (lo stimato professore Marco Lazzarato) reo di aver giustamente difeso in pubblico il mantenimento della Fiera delle parole.

Spiace davvero che l’idea di cultura di Pdl e Lega nel 2011 (50° anniversario della fondazione di Amnesty International) sia questa.

E mail inviata da
Vanni Borsetto
consigliere comunale
Partito democratico Rovigo
5 agosto 2011

Correlati:

e Magazine sezione Speciali