Nessun accordo politico tra comune di Rovigo e comune di Occhiobello. Il sindaco Daniele Chiarioni vuole far chiarezza e smentisce i presunti rapporti con l'assessore Matteo Zangirolami. Tutta la vicenda dell'elezioni del presidente di As2 sembra essere frutto della scarsa preparazione tra le parti e le coincidenze hanno fatto il resto. L'intento del comune di Occhiobello era quello di seguire la linea del socio maggioritario per il bene dell'azienda e per tutelare l'investimento
Rovigo - Sembrava essere chiusa la vicenda As2, ma il
sindaco di Occhiobello, Daniele Chiarioni, smentisce pubblicamente il suo presunto
accordo con Matteo Zangirolami, l'assessore di Rovigo, per l’elezione del presidente dell'azienda pubblica avvenuta
il 14 luglio scorso. “Si tratta di illazioni - si legge sulla nota stampa di Occhiobello - deduzioni che non hanno una paternità e non hanno alcun fondamento di verità". Il passo indietro di Davide Diegoli
(leggi articolo), assessore di Occhiobello, eletto presidente in quella seduta dell'assemblea, ma oggi, secondo sue dichiarazioni, dimissionario per dare spazio al socio di maggioranza, ovvero il Comune di Rovigo, "è stato ampiamente motivato dallo stesso - spiega Chiarioni - che si è preso la responsabilità di intervenire
rispondendo al sindaco Bruno Piva e spiegando le proprie posizioni”.
Nessun accordo quindi, nessuna dietrologia politica probabilmente la
mancanza di preparazione dell’assemblea di una e dell’altra parte ha portato per una
serie di coincidenze alla elezione di Diegoli e non a quella di Roberto Magaraggia come desiderava il Comune di Rovigo. Però rimane ancora un dubbio: il comune di Occhiobello è stato l’unico di centrosinistra ad appoggiare le candidature dei consigliere di amministrazione di centrodestra (Magaraggia e Areggi). “Lo abbiamo fatto per responsabilità verso l’azienda - afferma Chiarioni - questa scelta è stata fatta secondo una logica che sorvola le appartenenze politiche. Occhiobello è stato il primo comune a credere nella società As2 e ad investire più denaro rispetto alla Provincia. Per questo motivo, abbiamo deciso di appoggiare le candidature del socio di maggioranza, indipendentemente dall’appartenenza politica”. Si spiega tutto, nessun accordo ma una convergenza tra soci di una azienda, che pretendono il meglio dai loro investimenti. “Se il socio di maggioranza proporrà Magaraggia come futuro presidente - conclude Chiarioni - noi lo sosterremo, di certo saremo vigili a valutare il suo operato dato che Occhiobello è il secondo cliente in ordine di importanza rispetto Rovigo”.
Per ‘r
imettere le cose apposto’ il cammino è tutto sommato semplice: Davide Diegoli, presidente di As2, dovrà convocare una assemblea dei soci, rassegnare le proprie dimissioni, e solo a questo punto i soci potranno procedere all’elezione del futuro presidente, quello designato.
Certo è che se i soci di As2 si fossero preventivamente preparati l’assemblea del 14 luglio, senza inciampare in equivoci spiacevoli, forse ci avrebbero risparmiato questa vicenda. Tutto ciò è avvallato dall’ultimo capoverso della lettera di Chiarioni: “In questa ‘querelle’, e uso un eufemismo non ne esce una bella immagine della politica: l’
attribuzione delle poltrone sta adombrando le funzioni strumentali per le quali As2 è nata e i servizi tecnologici, di rilevante importanza, che fornisce ai comuni soci”.
L'ingarbugliata vicenda è quasi all'epilogo. Diciamo quasi perché Diegoli non ha ancora convocato l'assemblea dei soci nella quale darà le dimissioni ufficiali, poi a soci riuniti si terranno le nuove elezioni per la presidenza, e il nome di Magaraggia, trovando l'accordo dei più, dovrà essere votato. Buon lavoro As2.