
Buone notizie sembrano arrivare dal settore cultura. La stagione lirica è assicurata grazie alle coproduzioni con gli altri teatri, la concertistica sarà ben nutrita dal jazz di qualità del conservatorio Venezze. Idea innovativa per la prosa: accanto agli spettacoli del pacchetto di Arteven una stagione annuale del teatro by Rovigo sia professionale che amatoriale
Rovigo - Indiscrezioni sul fronte cultura in città. A quanto sembra la stagione lirica sarà ricca quest’anno. Sono infatti al via le coproduzioni e Mimì, Lucia e molti altri, ancora una volta potranno narrare le loro meravigliose vicende sul palco del Sociale di Rovigo. Ma questo bene o male lo sapevamo già. Quel che non si sa è che lo stesso Teatro sta impostando un servizio di intrattenimento bambini per quelle due ore o tre in cui i genitori, che volessero godersi in santa pace le opere senza pensieri, potranno farlo affidando i loro piccoli a questo nuovo servizio. A quanto pare inoltre il jazz sarà ancora protagonista al ridotto del Teatro sociale per la stagione concertistica, quest’anno però la partecipazione del Conservatorio Venezze, sezione jazz, non mancherà insieme all’attivissimo Rovigo Jazz club.
Non finisce qui, novità anche per il teatro, quello di prosa. Artisti professionisti e amatoriali, potranno dormire sonni tranquilli, dato che, a quanto sembra,Paola Nezzo, l’assessore alla cultura, ha convocato qualche giorno fa, il presidente della Fita e presto richiamerà in via ufficiale tutti gli operatori del settore, professionisti, per prendere accordi. Già, perché l’idea sarebbe quella di impostare una stagione annuale di teatro a lato della “prosona” in teatro Sociale di Arteven. Il progetto, non ancora ufficiale ovviamente, prevede la partecipazione di artisti professionisti e amatori che avranno la possibilità di un loro spazio nella stagione, per una proposta diversificata d’arte teatrale alla città di Rovigo.
Insomma il proposito sembra buono, i soldi come sempre restano un problema però, infatti gli artisti che vorranno partecipare dovranno insieme trovare i finanziatori di questa stagione tutta rodigina.
L’assessore convocherà per via epistolare una riunione per accordarsi in merito. Certo è che per prima cosa l’assessore ha invitato la Fita, e non un rappresentante delle realtà professionali, che comunque, assicura, saranno presto contattati.
Forse sarebbe necessario che in via preventiva gli artisti professionisti, abituati a spostarsi spesso e a non avere sede, si riunissero per coordinare un movimento unico che li rappresenti, almeno per approfittare di questo progetto, tutto da valutare, che potrebbe però, se ben coordinato, rappresentare un momento utile per appianare divergenze secolari e proporre qualche cosa di buono in una città che sembra averne particolarmente bisogno.
Staremo a vedere se il neo assessore riuscirà a compiere quell’impresa, da sempre titanica, di accordare amatori e professionisti in un unico progetto a favore della città.
Camilla Ferrari

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