Ritorna Barbara che ci racconta le storie estive dell'amica Stefy, che estate sta passando! Dopo essere tornata in forma dalla spa, non riesce a rimorchiare nessuno. Pensa di affidarsi al porto sicuro degli ex, ma... non ci sono più i maschi di una volta
Sinceramente la Stefy così triste non l'avevo vista mai.
Immaginando che il caldo africano, come gli scorsi anni, rendesse luglio il mese più torrido dell'anno, se n'era partita anticipatamente in vacanza – come ho fatto anche io - tornando ai primi d'agosto abbronzata, raggiante, con un nuovo taglio di capelli e
pronta per la consueta caccia grossa dell'estate.
Era stata in Egitto ad abbronzarsi e a rigenerarsi in una di quelle Spa dove ti danno mezzo gambo di sedano e una carota – neanche fossi un mulo - e ti massaggiano tutto il giorno facendoti bere ettolitri di tisane depurative e drenanti.
Stefania non è come me, lei lo spirito dell'abnegazione ce l'ha, eccome.
Era resistita un mese intero a quelle torture salutari. Però, devo ammetterlo nonostante l'invidia,
è tornata bella come un fiore, la cellulite lasciata tutta in Egitto, la pelle luminosa, il seno tonico: uno splendore.
Purtroppo il caldo africano è arrivato in questi giorni, la città si è svuotata e per la Stefy
nessuna nuova conquista all'orizzonte: i luoghi della caccia grossa disertati da qualsiasi tipo di esemplare maschile, anche di seconda o terza categoria.
La Stefy non è una che si perde d'animo. Dopo una settimana di safari senza nemmeno un trofeo, si è rivolta a quello che pensava la sua riserva, la
zona protetta dall'estinzione, l'allevato sicuro, il facile ancoraggio: gli ex.
Almeno su tre avrebbe potuto contare, mi disse, pregustando di mangiare un piatto riscaldato, senz'altro, ma sempre appetitoso.
Bene, accannato il cellulare ha organizzato lo stesso invio bollente ai tre uomini della sua ex vita.
Li conosco.
Al migliore non daresti una cicca. Pelato, presuntuoso, un po' troppo country.
Eppure è con quello che ha fatto indimenticabili safari, dice lei.
Poi c'è il tatuato. Con lui i giochi si invertivano: era lei il trofeo. Lui la esibiva come fosse stata una tigre imbalsamata e il sesso era quasi una ginnastica: una disciplina sportiva e rigorosa.
Alla Stefy comunque lo sport non dispiaceva anche se le mancava quell'atmosfera feticista che il country sapeva organizzarle con tanto di calze annodate ai polsi e piedi intinti nella marmellata, da assaporare con calma, mentre lei friggeva come una sardina in padella.
E qui i sospiri della Stefy ve li lascio immaginare.
Poi c'era stato lo scavezzacollo intellettuale. Molto borghese, ma la Stefy si faceva intrattenere con cenette varie, vizi di ogni tipo e amplessi un po' passionali e un po' no, comunque nello standard. Nemmeno Stefy si impegnava troppo con questo, essendo decisamente più attratta dalle cene. Ma anche questo era pur sempre un trofeo sicuro.
Bene,
sicura di avere tre colpi da maestro in canna, il messaggio parte ma invece di mietere tre vittime naufraga senza risposta.
La Stefy non ci può credere: ha mandato i messaggi da due giorni e ancora nessuna risposta, mi dice con lo sguardo pieno di terrore.
Ci riprova.
Dal cellulare del tatuato risponde isterica la fidanzata ufficiale che la apostrofa: rompi scatole! Stefy s'informa e viene a sapere che il tatuato è fidanzato ufficialmente con una ragazza per bene, una parrucchiera. Questa non ha grilli per la testa, ha messo la catena al collo al tenebroso e pare centellini sia le sue uscite che la ginnastica.
La Stefy resta a bocca aperta e punta tutto sugli altri due, che però tacciono.
Dopo aver sguinzagliato le amiche scopre che lo scavezzacollo ha avuto dei rovesci economici: il padre lo ha messo alle strette, non gli passa più un centesimo e lui si è ridotto a far vita monacale e a frequentare luoghi gay, forse di sua naturale tendenza.
Frequenta però anche una donna molto anziana che si presume gli passi del denaro.
Alla Stefy sta per venire un coccolone.
Il pelato, quello è il più pericoloso e per fortuna tace. Orgoglioso e vendicativo.
Da quando ha saputo che Stefy cacciava in tutta la Savana si è dileguato.
Conoscendolo è là che smania: una notte con la Stefy gli piacerebbe, eccome!
Eppure essendo un perverso ha scelto di sublimare.
L'appetito non se lo soddisfa, ma si soddisfa sapendo che l'appetito della Stefy è insoddisfatto.
Io ho consigliato alla Stefy di cancellare dalla sua rubrica il numero di telefono di questo losco individuo, malato e seriamente turbato. Ma lei non ci riesce. Dice che ce l'ha nel cuore.
Detto questo, la Stefy è ormai distrutta:
siamo quasi alla fine d'agosto e non ha nemmeno un flirt!E soprattutto: con gli ex è andata veramente male.
Viene a casa mia un pomeriggio, mentre io me ne stavo sulla mia isola divano con un bel bloody mary mentre il condizionatore a palla mi ristorava dalla calura estiva.
Stefania si siede e comincia a piangere, ponendomi domande seriamente interessanti.
In tutte le riviste e nei quotidiani si leggono storie inquietanti:
uomini senza scrupoli che ingannano le donne, che hanno doppie relazioni, che vivono spericolatamente e che ti usano solo per portarti a letto.
Ma dove cavolo sono? Mi urla la Stefy con le lacrime che sciolgono il suo nuovo mascara Dior. Dove sono questi maschi qua? Quelli che ti prendono una notte e poi non ti chiamano più? Io questi voglio!
A pensarci bene, in effetti,
i maschi a un certo punto si accasano, di solito con anonime donnine; scoprono la bellezza di farsi sottomettere e fanno casa casetta. Non c'è spazio per le ex, non c'è spazio per una avventura mordi e fuggi, per una notte di passione, non c'è spazio per l'amante né per il sesso estremo occasionale, che riempirebbe i poveri maschi redenti di insostenibili sensi di colpa.
Però dura poco, Stefy.
Poi gli uomini, verso i 50 – 60 anni, cominciano a capire che si sono persi qualcosa. O meglio, si accorgono che il loro sprint sessuale è in declino e proprio allora vorrebbero potenziarlo. Per questo si riempiono di Viagra e cercano di sedurre compiacenti giovani russe o moldave.
Io che sono portata per la logica e penso che un sano pragmatismo sia il giusto rimedio per ogni male,
ho suggerito alla Stefy di rivolgersi non più ai suoi tre ex, ma ai rispettivi padri degli stessi. Secondo me funziona.
Barbara Codogno
anubi31@gmail.com