È una rosa motivata quella che si è ritrovata a Badia per la nuova impresa, scalare le vette e salire di categoria. Gli umori sono buoni e le speranze non mancano specie col ritorno a casa di elementi già dell’Eccellenza. Stefano Bordon coach più realista che ottimista prevede un grande futuro per i biancocelesti
Badia Polesine (Ro) - “Chi ha tempo non aspetti tempo e da oggi si comincia a sudare”. Stefano Bordon coach della Zhermack Badia non ha mezze misure e precisa: “L’obiettivo di quest’anno è di far bene, i ragazzi sono motivati e sanno che si potrà compiere il gran passo, ovvero la promozione. Lo scorso anno avrebbero potuto fare meglio nella prima parte di campionato, ma non è andata così. Si sono poi riscattati nella seconda parte e sono arrivati i risultati. C’è stato il rammarico di quei quattro punti di penalizzazione, una negligenza della società”.
Adesso si volta pagina e si riparte dall’ultima partita di campionato, quella vittoriosa sul San Gregorio Catania. “Cinque punti fatti giocando un buon rugby. Questo dovrà essere il XV col quale ci apprestiamo al nuovo impegno. Abbiamo a disposizione una buona rosa e qualche nuovo innesto su cui plasmare la squadra: qualche giocatore se ne è andato, ma ne ritroviamo altri ed inseriremo tra i seniores atleti del settore giovanile (18 anni), molto interessanti, Michelotto e Cominato. Ne potrebbero arrivarne altri due”.
Per un campionato di A2 che partirà dalla Sardegna il 22 ottobre, con la trasferta con l’Amatori Capoterra, la Zhermack Badia Polesine non vuole trovarsi impreparata. Il coach avrà a disposizione buoni elementi: “Ritengo di sì, altrimenti. L’obiettivo è ben diverso rispetto all’anno scorso. Allora ci si doveva salvare, mentre adesso è arrivare primi. Lo sappiamo noi, lo sanno i giocatori, lo sa la dirigenza che crede nel raggiungimento di questo traguardo. La squadra è giovane, competitiva e potrà esserlo anche di più. Secondo me ha le carte in regola per arrivare tra le prime tre. Il nostro obiettivo principale è risalire in A1”.
Sul campo Martiri di Villamarzana la vernice ufficiale. L’ottimismo è palabile, c’è voglia di fare gruppo. “L’ambiente e la struttura meritano di primeggiare. Sognare è lecito, ma sono realista, la Zermack è una squadra che può competere alla pari con tutte le altre. Il mio obiettivo personale è che la squadra migliori dal punto di vista del gioco e che punti al primo posto per arrivare in semifnale da disputare poi in casa. Poi quel che sarà sarà”.
Ultime battute per i last minute, ma al via dovrebbero essere all’incirca 30 o 32 giocatori.
Con Stefano Bordon coach, Vincenzo Spaccamonte assistant. A loro il compito di mettere assieme un XV che saluta il ritorno a casa del terza linea Younes Anouer. Rovigo l’ha “liberato” , ma l’esperienza di un anno in Eccellenza potrà dare smalto al pack. Con loro anche Francesco Zarattini.
Un organico che a detta del ds Matteo Equisetto potrà arricchirsi di qualche nuovo arrivo.
Piergiorgio Callegari