CULTURA ROVIGO L'assessore Luigi Paulon fa il bilancio dei contributi versati all'Accademia dei concordi del 2006 al 2011

Quasi due milioni di euro, altro che elemosina

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Con i documenti in mano Luigi Paulon, assessore al Bilancio del comune di Rovigo, chiarisce la posizione dell'amministrazione nei confronti dell'Accademia dei concordi, l'istituto culturale cittadino cogestito dai due enti. 1milione e 624mila euro è la cifra data in 6 anni all'Accademia e altri 275.200 a palazzo Roverella. Nessuna morosità e nessun accordo duraturo nel tempo che stabilisca la quantità o la percentuale di denaro che il Comune debba sostenere. Perché allora il presidente Luigi Costato si è lamentato?


Rovigo - "Non ci sono debitori o creditori sulle spese di gestione dell'Accademia dei concordi". A mettere i puntini sulle "i" con tanto di convenzioni e documenti alla mano, è Luigi Paulon, l'assessore al Bilancio, che chiarisce la posizione dell'amministrazione dopo le critiche ricevute dal presidente dell'ente Luigi Costato.
"Sono andato a verificare se il Comune sia effettivamente moroso nei confronti dell'Accademia - spiega - e ho appurato che non avanza soldi". A sentire Paulon, sembra che il presidente Costato abbia dato un'interpretazione diversa ai documenti che regolano il rapporto tra i due enti.

In primis il Legato-Gnocchi, atto siglato nel 1836 e aggiornato l'ultima volta nel 1979: "Stabilisce solo che Comune e consiglio direttivo dell'Accademia gestiscono l'ente in modo congiunto, indivisibile, ma non definisce le percentuali delle singole partecipazioni - afferma Paulon - quindi entrambi contribuiscono secondo le proprie disponibilità".
Come a dire che non sta scritto da nessuna parte che l'amministrazione debba versare 300 mila euro all'anno all'Accademia. Solo nel 2006 è stato erogato un finanziamento di questa portata: "In virtù di una convenzione firmata dall'allora dirigente Domenico Santaniello - continua Paulon - un documento con riserva di rinnovo per gli anni successivi. Ma il rinnovo non c'è stato, quindi la convenzione è decaduta".

Tuttavia, entro "i limiti delle disponibilità dell'amministrazione" citati da Paulon, il Comune dopo i 300 mila euro del 2006, ha versato: 200 mila euro nel 2007, 250 mila nel 2008, 280 mila nel 2009, 299.516 nel 2010, e nella previsione del 2011 sono stati indicati 294.516 euro "di cui 100 mila già erogati" chiarisce.

Questione a parte è invece il capitolo palazzo Roverella, dove la gestione degli spazi è affidata all'Accademia mentre le utenze sono a carico dell'amministrazione. "E' gestito con una delibera approvata dal consiglio comunale nel 2007 - sostiene l'assessore - ed impegna l'amministrazione a versare 50 mila euro all'anno all'Accademia per provvedere alle spese, cifra che viene spesso superata".
Ed anche in questo elenca i contributi versati di anno in anno: 55 mila euro nel 2007, 56.500 nel 2008, 70.700 nel 2009, 66 mila nel 2010, e a giugno del 2011 risultano già versati 27 mila euro. Queste le cifre anche se dal 2008 l'Accademia si è intestata le bollette dell'acqua e dal 2009 il telefono.

"Il presidente Costato - conclude Paulon - al massimo può reclamare di accelerare i tempi dei versamenti ma dovrebbe sapere che gli impegni di spesa dell'amministrazione attualmente sono bloccati". Per evitare nuovi dissapori tra i due enti, per il prossimo anno Paulon indica una soluzione: concordare la programmazione delle attività del'Accademia ad inizio anno "così che il Comune non si trovi dei passivi di bilancio imprevisti da affrontare".

Elisa Barion
25 agosto 2011

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