CALCIO STADIO GABRIELLI Salta l'accordo tra i legali di Francesco Scerra e il Comune. L'amministrazione passa al provvedimento di sgombero

Una brutta storia

Matteo Zangirolami e Francesco Scerra
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Lo stadio Gabrielli resta occupato da Rovigo Calcio srl. Gli accordi verbali presi dai legali di Francesco Scerra e dell'amministrazione comunale sono saltati (leggi articolo di ieri). Il Comune procede con l'ordinanza di sgombero perché alcuni aspetti politici non sono stati definiti


Rovigo - Una brutta storia, una vicenda che da qualsiasi angolazione la si guardi ha gli aspetti del grottesco. Un tira e molla che nella nostra città non ha precedenti in ambito sportivo, una gestione del problema a tratti limpida ma dai toni accesi che lasciavano presagire che la quiete sarebbe arrivata prima della tempesta.
Mentre dalla Figc regionale arriva la conferma che ad oggi il Rovigo Calcio non disputerà alcun campionato non essendo giunta da Roma nessuna comunicazione in merito ad un ipotetico ripescaggio, la società biancazzurra prende tempo e sferra l'ultimo attacco al Comune.
Di oggi il nuovo colpo di scena nella vicenda dello stadio Gabrielli: Francesco Scerra si tiene le chiavi e l'amministrazione va avanti con il procedimento di sgombero.

L'annunciato incontro di mercoledì 31 agosto, tra i legali del presidente di Rovigo calcio srl e Ferruccio Lembo, avvocato del Comune di Rovigo, convocato per sbrigare le ultime formalità, ha dato un esito del tutto inaspettato.

"Alcuni aspetti non sono stati definiti - spiega Lembo - perciò non siamo riusciti ad arrivare ad una definizione bonaria della questione". Aspetti politici, chiarisce Lembo, e rimanda qualsiasi spiegazione all'assessore competente Matteo Zangirolami.

La procedura prevede che il Comune emetta un'ordinanza dirigenziale che impone di liberare i locali occupati senza titolo (leggasi abusivamente) "ma lo sgombero vero e proprio ha tempi lunghi" sottolinea l'avvocato che comunque è ottimista: "Sono cose che succedono. Nei prossimi giorni dovremmo riuscire a sistemarci, spero, trovando un accordo".
In tal caso il procedimento amministrativo decadrebbe.

Quanto agli aspetti politici non definiti che hanno fatto naufragare gli accordi verbali presi dai legali nella riunione di ieri, Zangirolami si barrica nel silenzio: "Fino a quando la questione non sarà conclusa non intendo rilasciare alcun commento".

Un capitolo che non fa di certo onore alla nostra città, una brutta storia appunto, ancora tutta da raccontare, ma di cui faremmo volentieri a meno.

Elisa Barion

31 agosto 2011

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