La giunta Piva è orientata a cedere la gestione di palazzo Roverella di proprietà del Comune, nonché struttura espositiva per eccellenza della città di Rovigo e nel contempo sede della Pinacoteca cittadina, alla Fondazione Cariparo. Oggi la gestione compete all'Accademia dei Concordi, ma anche 50mila euro l'anno in meno da spendere, importo delle utenze da pagare del palazzo che spettano al Comune, è ormai di primaria importanza. E sì che i beni immobili dovrebbero garantire una rendita...
Rovigo - Il
futuro di palazzo Roverella nella mani della
Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo. E' questo l'orientamento della giunta comunale riunitasi lunedì 5 settembre: cedere la gestione del palazzo storico alla Fondazione per
risparmiare 50 mila euro all'anno.
Soldi che il Comune versa annualmente all'Accademia dei Concordi (ente che ha in carico la gestione del palazzo) per il
pagamento delle utenze. In tempi di vacche magre, però, è necessario tagliare le spese: ecco che i 50 mila euro risparmiati possono essere "dirottati" verso altri voci di spesa.
L'operazione "risparmio" era già stata
tentata dall'amministrazione di Fausto Merchiori a febbraio di quest'anno, ma l
'ex assessore alla Cultura Riccardo Rizzo (foto a lato) l'aveva ostacolata. Secondo l'ex assessore l'amministrazione comunale non doveva cedere il proprio immobile di pregio
in balia totale delle decisioni della Fondazione Cariparo, visto che la Fondazione già godeva, e gode, di una convenzione annuale sull’utilizzo di palazzo Roverella come sede delle mostre che ogni anno vi organizza.
Rizzo riconosceva il buon operato a Rovigo della Fondazione Cariparo, ma si interrogava se questo non avvenisse in virtù del presidente, Antonio Finotti, che pur risiedendo a Padova è originario di Rovigo. "E se
il prossimo presidente del consiglio di amministrazione della Fondazione - chiedeva polemicamente Rizzo -
non avrà a cuore la città di Rovigo tanto quanto ce l’ha a cuore il presidente Antonio Finotti esiste la garanzia che palazzo Roverella continui ad essere una location di pregio per le mostre di importanza nazionale?".
Un'altra domanda sorge spontanea: perché cedere in gestione un immobile di grande pregio qual è palazzo Roverella, a titolo gratuito? Ovvio che la Fondazione si farebbe carico delle utenze ma come per ogni
canone di locazione, non sarebbe più giusto che la Fondazione pagasse una sorta di
"affitto" per l'utilizzo del palazzo?
Andrea Bimbatti, assessore al Patrimonio risponde: "Verrà scritta una convenzione che sottoporremo alla Fondazione Cariparo. Nel
documento ci saranno gli estremi che permettono all'amministrazione di dire la propria in merito alle iniziative che vengono organizzate e la possibilità del Comune di disporre degli spazi in alcuni giorni dell'anno".
Il presidente della Fondazione Cariparo Antonio Finotti, invece, si astiene da qualsiasi commento.
L'iter della convenzione sembra ancora lungo, dovrà essere deliberata dalla giunta, approvata dalla Fondazione e successivamente approvata dal consiglio comunale, ma
Bimbatti punta a chiudere la questione entro il 25 febbraio, data di inaugurazione della prossima mostra di palazzo Roverella "Il Divisionismo. La luce del moderno".