"Mi rammarico se la gestione di palazzo Roverella sarà esclusiva. Serve una convenzione oculata che permetta di sfruttare gli spazi espositivi tutto l'anno, con un occhio di riguardo alla pinacoteca dell'Accademia dei concordi". Gabbris Ferrari, artista rodigino e direttore artistico del museo dei Grandi Fiumi, interviene sulla questione della gestione di palazzo Roverella che l'amministrazione comunale vorrebbe affidare alla Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo
Rovigo - Palazzo Roverella alla Fondazione Cariparo: un'operazione forse necessaria ma che va fatta in modo oculato.
Gabbris Ferrari, artista rodigino nonché
direttore artistico del museo dei Grandi Fiumi, interpellato sulla questione, è la voce "terza" interpellato sulla faccenda.
L'edificio è un vero e proprio gioiello per il Comune di Rovigo che l'amministrazione vorrebbe affidare alla Fondazione Cariparo per risparmiare almeno
50 mila euro all'anno sui costi delle utenze e delle manutenzioni. Anche l'amministrazione precedente aveva valutato questa manovra ma aveva trovato diversi ostacoli, soprattutto da parte di chi ritiene che la programmazione delle iniziative culturali della città spettino al Comune.
"Capisco che il Comune non abbia risorse - spiega Gabbris Ferrari - e comprendo cosa detti questa operazione. Allo stesso modo,
l'Accademia dei concordi non ce la fa a mantenere una "macchina" simile". Fino ad oggi infatti è stata l'Accademia dei concordi, l'istituto culturale del Comune di Rovigo, a gestire l'intera faccenda concedendo annualmente gli spazi espositivi per le mostre alla Fondazione Cariparo.
Secondo le parole di Gabbris Ferrari, è necessario tenere in considerazione le
esigenze del territorio: "Mi rammarico se la gestione del palazzo sarà assolutamente riservata per diversi anni - continua -. A tal proposito serve una
convenzione oculata che tenga conto della necessità di affrontare le spese e i periodi in cui non ci sono le mostre di livello nazionale.
Gli spazi espositivi devono essere sfruttati anche dalla Pinacoteca dell'Accademia dei concordi".
La convenzione, quindi, dovrebbe permettere di tenere aperto il Roverella tutto l'anno, concedendo gli spazi anche alle altre iniziative del territorio rodigino.
Elisa Barion