In un angolo del magnifico chiostro del Monastero degli Olivetani di San Bortolo, il musicista padovano Alessandro Tombesi, Alessandro Arcolin, Francesco Rocco, e Anna Maria Moro, hanno allietato il sabato mattina di pochi ma fortunati intenditori
Rovigo - E scivola via liscio, verso la serata, il secondo giorno del festival rodigino
“Ande bali e cante” (leggi articolo del pomeriggio), a partire da questa mattina, protagonisti i giovani veneti e, a sorpresa, una formazione francese. In un angolo del magnifico chiostro, il suono pizzicato delle corde di uno strumento davvero magico, l’arpa, vibra tra le dita di un eccezionale compositore e musicista padovano
Alessandro Tombesi, di trent’anni, che insieme a Alessandro Arcolin, percussioni, Francesco Rocco, chitarra e Anna Maria Moro, violoncello, ha avviato una ricerca raffinata che si muove tra il classico e la musica tradizionale dell’alto adriatico, con qualche sguardo alla tradizione mediterranea.
Alessandro Tombesi, vince tre importanti riconoscimenti nell’ambito del concorso P.I.M.P.I.
Premio Italiano Musica Popolare Indipendente, in questa edizione 2011. Con il suo album d’esordio Barene fa man bassa di premi ottenendo la vittoria in tre delle cinque categorie sottoposte alla valutazione dei giurati: Miglior Produzione Etno Folk Revival, Miglior Album d'Esordio e miglior Autoproduzione.
Ha collaborato come arpista e compositore all'ultimo disco di Calicanto lo storico gruppo fondato trent'anni fa dal padre Roberto e dallo zio Giancarlo.
Il pubblico non è molto, ma l’aria che si respira è frizzante e si scalda ancor di più l’atmosfera perché Tombesi ha in serbo una sorpresa interessante, direttamente dalla Francia sono in scena gli “Emigrant”, chitarra elettrica, basso, cornamusa, viola, percussioni e la splendida voce di Marianne Dedaj, una giovane cantante di studi lirici, con una forte presenza però anche nel canto leggero. “La nostra musica – ci dice Spid, compositore e ideatore del progetto Emigrant – mescola la tradizione musicale della nostra terra alle splendide possibilità dell’elettronica, con una attenzione particolare alla musica lirica, in un mix poliedrico di stimoli e idee. Il nostro progetto è nato dieci anni fa, e continua a funzionare per la sua irrefrenabile voglia di ricercare”.