Sabato 10 settembre: la 68esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia si conclude con l'assegnazione del Leone d'oro al film che è piaciuto di più alla giuria. Al lido si mormora che il vincitore sarà Roman Polanski con il suo “Carnage”, ma anche il film di George Clooney “The ides of march” e il russo “Faust” di Aleksander Sokurov
Venezia - Siamo ormai giunti all’epilogo della 68esima Mostra d’arte cinematografica di Venezia. Protagonista indiscusso di venerdì 9 settembre è stato
Marco Bellocchio, il regista italiano conosciuto come ribelle e rivoluzionario che ha vinto il Leone d’oro alla carriera. Il regista, che ha portato in concorso una
versione rimontata di “Nel nome del Padre” ha avuto l’onore di ricevere il premio tanto ambito dal regista, suo eterno rivale, Bernardo Bertolucci.
Sempre venerdì è stato presentato l’ultimo film della rassegna di quest’anno. Si tratta di
“Texas killing fields” di Ami Mann la figlia del grande Michael Mann che ci regala una pellicola ambientata nel sud texano ai bordi di un’immensa palude, i Killing Fields, luoghi popolati da fantasmi e memorie sanguinose, dove pare che perfino gli indiani impazzissero e diventassero cannibali e dove, in questo caso, dei serial killer rapiscono ragazze, tutte adolescenti, per finirle là, nella palude. Una coppia di detective (i due attori
Sam Worthington e Jeffrey Dean Morgan) dovrà indagare sulle vicende. Presenti in sala conferenze anche le due interpreti
Jessica Chastain e Chloe Grace Moretz.
Sabato 10 settembre, sono stati presentati invece i film fuori concorso
“La clè de champs” dei registi Claude Nuridsany e Marie Pèrennou; “
Joule - The hipnotist dog-suite” film in 3d del gruppo Zapruder; e per finire
“Damsels in distress” diretto da Whit Stillman e interpretato da
Greta Gerwig, Analeigh Tipton e Adam Brody (che ha raggiunto il successo interpretando il personaggio di Seth Cohen nella serie tv, arrivata anche in Italia, “The OC”).
A Venezia c’è grande attesa per il vincitore di questa edizione.
Il favorito secondo le ultime indiscrezioni è Roman Polanski con il suo “Carnage”, ma anche il film di George Clooney “The ides of march” e il russo “Faust” hanno avuto un buon riscontro dalla critica e con un presidente di giuria ecclettico come Darren Aronofsky è meglio non azzardare previsioni.
Questa sera intorno alle 21 avremo l’atteso responso e sapremo quale dei 23 film in gara si aggiudicherà l’ambito Leone d’oro.
Elena Sette