L'amministrazione comunale ha presentato la 196a Stagione lirica del teatro Sociale di Rovigo. Cinque le opere in cartellone, a partire da Madama Butterfly, in scena venerdì 7 ottobre. Presentate anche le stagioni di balletto, concertistica e di spettacoli per i piccoli e studenti. Dopo la critica mossa dal consigliere comunale Federico Frigato sulla copertura economica (leggi articolo), l'assessore Anna Paola Nezzo risponde che i soldi ci sono e sono stati risparmiati 600 mila euro rispetto allo scorso anno
Rovigo - Cinque le opere liriche in programma, otto balletti per la danza, due spettacoli per il teatro ragazzi e tre concerti per la concertistica. Il sipario si alza ufficialmente venerdì 7 ottobre, per la prima recita della 196a stagione del teatro Sociale di Rovigo, di
Madama Butterfly di Puccini per la regia di Fabio Ceresa.
LA LIRICA
Quattro le opere, come l’anno scorso, più una interamente rodigina, che sancisce la collaborazione tra teatro Sociale e conservatorio di Rovigo. Il lavoro, interamente allestito e interpretato dagli allievi del Venezze, è un'opera complessa,
L’opera da tre soldi di Kurt Weill su libretto di Bertold Brecht,
per la regia di Stefano Patarino.
Tre allestimenti nascono dalla forza della coproduzione, sulla quale, vista la debole situazione economica, quest’anno si è puntato molto.
Madama Butterfly, poi
La Bohème, per la regia di Ivan Stefanutti,
Il cappello di paglia, un nuovo allestimento coprodotto fra teatro Sociale di Rovigo, i teatri del circuito lirico lombardo e il Teatro dell’opera di Giocosa di Savona.
La stagione si chiuderà poi con
Lucia di Lammermoor per la regia di Stefano Poda, il regista che l’anno scorso creò scalpore e fece ribollire il sangue ad alcuni politici, non per la complessa macchina scenica in cui rivisse un elegante “Rigoletto”, bensì per quattro giovani corpi nudi. Stefano Poda sarà ancora al Sociale, staremo a vedere come e chi monitorerà il lavoro di Poda per garantire la “pubblica decenza” sul palco.
Ciascuna opera, come da tradizione sarà preceduta da unampresentazione, a cura dell’associazione Amici del teatro Sociale.
PER I PIU' PICCOLI
A corollario della stagione lirica sono previste diverse
attività rivolte principalmente a giovani e piccini; alle consuete anteprime per gli studenti si legano tre ulteriori proposte. Innanzi tutto l’iniziativa “
Mettiamoci all’opera” che permette ai giovani studenti di vedere il dietro le quinte con incontri mirati ad approfondire le tipologie di lavoro inerenti al mondo dello spettacolo e “
Guida all’opera” un progetto di educazione all’ascolto preludio alla visione dell’opera, durante il quale ragazzi e docenti, guidati da un esperto e dalla musica eseguita al piano, avranno la possibilità di comprendere e approfondire la struttura musicale e la psicologia dei personaggi. Infine il progetto “
Apriti opera: gli atelier domenicali”, una iniziativa che prevede tre ore di giochi e attività creative inerenti l’opera che i genitori dei piccoli partecipanti si staranno in quel momento gustando in santa pace.
“Senti senti” e “Il cappello a due punte” sono i titoli in cartellone per i piccoli.
LA DANZA
“Anche la stagione di balletto - interviene
Claudio Ronda, coreografo della compagnia Fabula saltica – da spazio alle nuove leve della danza contemporanea, ma soprattutto della coreografia. A partire da
Vito Alfarano con il suo ultimo lavoro “Quasi sordo” e “Funny space”, in scena
Lunia Bricca e Roberto Costa Augusto, mentre
Alberto Cacopardi con “Il distributore”, sarà in luogo e data da definire. Infine
“Que reste-t-til de nos amours” un musical sull’amore di Naturalis labor. Poi uno sguardo alla tradizione con la
“Bayadère”,
“Sogno di una notte di mezza estate”, “Cenerentola” e “Firebird dreams” ultima produzione della compagnia rodigina Fabula saltica.
CONCERTI
Si dice soddisfatto
Stefano Romani,
direttore artistico del Sociale, anche per la
stagione concertistica in programma, che ancora una volta vede protagonista il
jazz del Rovigo jazz club e del conservatorio Venezze al
Ridotto del teatro Sociale. “Quest’anno dopo innumerevoli fatiche – rivela Romani – riusciremo a proporre anche “
Adelaide di Borgogna” l’opera di Pietro Generali commissionata nel 1819 in occasione dell’apertura del teatro Sociale di Rovigo, su libretto di Luigi Romanelli. Il maestro concertatore dell’opera e direttore d’orchestra è
Franco Piva, musicista rodigino che per tre anni ha ricercato e revisionato il manoscritto originale. A questa straordinaria e forte emozione – conclude Romani - si legano altri due concerti in programma
“Overture d’opera” e un “Omaggio a Ennio Moricone”.
I FINANZIAMENTI
Alla domanda provocatoria mossa dal
consigliere comunale Federico Frigato circa la delibera di giunta che ancora non sarebbe stata posta in essere dal comune di Rovigo e che certificherebbe la copertura economica dell’intera stagione (
leggi articolo), l’assessore alla cultura Anna Paola Nezzo risponde sicura che
“i soldi ci sono e stanno nero su bianco fino alla fine del 2011, ma anche gli accordi di finanziamento per 2012 sono chiari e sicuri - poi, conti alla mano, precisa - abbiamo speso meno dell’anno scorso con un risparmio di circa 600 mila euro”.
Camilla Ferrari