TEMPO LIBERO ROVIGO Etnofilm fest ed esposizioni le proposte per il week end dei cittadini in città ed in provincia

Un fine settimana da guardare

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Rovigo e Lendinara sono i due centri polesani che propongono iniziative interessanti in questo fine settimana. Al ridotto del teatro Sociale ci sono i documentari dell'Etnofilm fest, a Lendinara le esposizioni di Maria Baldan (alla galleria d’arte Signorini) e Mario Nervanti (alla Proloco via Valderio). Alla galleria Il melone di via Oberdan a Rovigo, collettiva di scultura dal titolo “Bronzo legno e ferro”

Rovigo - Fine settimana di vacche magre per musica e teatro, mentre cinema e arte figurativa la fanno da padrone.
Innanzi tutto è partito a gonfie vele l’Etnofilm fest che fino a domenica 18 settembre sarà al ridotto del teatro Sociale con proiezioni di grande qualità sia artistica che etnografica (leggi articolo). Se si ha a cuore la cultura della città e per la città, almeno un salto bisogna farlo.
Dalle 14.30 alle 23.00 proiezioni no stop. Si segnala inoltre che il festival organizza anche l’Etnospriz fest, in piazza Vittorio Emanuele II, dalle 19.00. Venerdì 16 sarà sul palco la Zzolchestra, un progetto che mette insieme jazz orchestrale, blues, worldmusic e rock. Sabato 17 sarà la volta dei Rhytmes Gitans con le chitarre di Antonio Lallai e Paolo Mason che si ispirano al mitico Django Reinhardt.
Infine domenica 18 l’argentino Alberto Polese (voce e cornetta) e il chitarrista padovano Marco Valentini porteranno la voce del Sudamerica con un programma che spazia dalla musica latino americana alla worldmusic.

Termina domenica 18 la mostra di Maria Baldan a Lendinara presso la galleria d’arte Signorini, dal titolo Opere diverse.
Maria Baldan è nata a Dolo (Ve). Dopo le prime ricerche grafiche si è dedicata a composizione plastiche, adottando forme metalliche in rilievo su pannelli dipinti o su superfici specchianti. Queste opere, di diversa e articolata esperienza artistica, l'hanno portata anche alla creazione di gioielli, ispirati sempre a una assoluta sintesi formale.

Maria Baldan ha iniziato a esporre nel 1960. Nel 1961 ha vinto il primo premio per l'incisione "Bevilacqua La Masa"; nel 1964 è stata invitata alla Biennale di Venezia; nel 1965 alla Quadriennale di Roma; nel 1968 al Museo d'arte Moderna di New York. Negli anni la sua attività si è molto intensificata e ha portato eccezionali successi.
Da non perdere.

Sempre a Lendinara presso la Proloco via Valderio, un altro imperdibile appuntamento con la mostra postuma di Mario Nervanti, che sempre domenica si conclude.
Mario Nervanti è stato un architetto lendinarese noto per la sua intensa e stimata attività, ha espresso anche attraverso la pittura le sue inesauribili doti di artista sensibile.

E ancora si aprono le porte sabato 17 sulla mostra della galleria Il Melone di via Oberdan. Una collettiva di scultura, dal titolo “Bronzo legno e ferro”, sarà inaugurata alla 18.30 con un aperitivo. Espongono Mario Converio che forgia con incudine e martello la rete metallica e la lastra di ferro, Paolo Figar che realizza opere in legno policromo, Douglas Holtquist e le sue fusioni in bronzo che si rifanno al tema della sessualità, Angelo Maineri che tratta temi sacri con assemblaggi di legno, acciaio, bronzo, resine; Peggy Milleville la quale partecipa con una scultura lignea policroma e Antonio Villa che sviluppa il suo linguaggio scolpendo vecchi legni.

Camilla Ferrari
16 settembre 2011

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