Gli infortunati e gli indisponibili condizionano il programma di allenamento della squadra rossoblu di Polla Roux. Sabato secondo appuntamento ufficiale al torneo di Badia Polesine, obiettivo di giornata per la Rugby Rovigo: “capacità di ragionamento in situazioni di gioco”
Rovigo - Sabato 24 settembre il secondo impegno ufficiale della Rugby Rovigo nell’ormai consueto torneo di Badia Polesine intitolato al Pedrini. Per Polla Roux, il coach del club, le famose ‘gatte da pelare’ sono molte e soprattutto inattese. Un po’ come la nuvola di pioggia che inseguiva il ragionier Fantozzi, le
defezioni degli atleti condizionano la tabella di marcia dello staff tecnico rossoblu.
E’ meglio, per il futuro della stagione, avere tanti problemi all’inizio (infortuni, prestiti, raduni con la nazionale) che durante la stagione o era meglio trovare i giusti ripari durante la regular season da situazioni deficitarie? “Di sicuro avrei sperato di poter lavorare con tutta la squadra e spiegare i piani di gioco a tutti i player senza dover ripetere questo lavoro all’infinito. Mi auguro però che questo momento di sfortuna non ci perseguiti e che ci lasci tranquilli durante lo svolgimento del campionato”.
L
’infermeria è affollata, ma non è più una notizia, però è giusto ricordare chi è fermo ai box:
Nicola Quaglio, presenta esiti di frattura all'osso sesamoide del piede sinistro, è previsto il suo rientro tra 30 giorni.
Alberto Zorzi, a Modena ha sofferto una distorsione al ginocchio destro, gli esami radiologici non hanno evidenziato problemi, ma la prognosi potrà essere definita solo dopo l'accertamento diagnostico che verrà eseguito tra circa 7 giorni.
Roberto Pedrazzi, ha patito una contusione muscolare, che ha consigliato un riposo precauzionale nelle sedute di lunedì e martedì scorsi; giovedì 22 si valuteranno le sue condizioni prima di ammetterlo a riprendere gli allenamenti.
Matteo Ferro, tornato dal raduno con la Nazionale Under 20 a Tirrenia con una sub-lussazione alla spalla, sarà sottoposto, nei prossimi giorni, agli accertamenti diagnostici necessari.
Nota positiva e che fa ben sperare sono i
rientri di Andrea Bacchetti e di
Edoardo Lubian due protagonisti della passata stagione.
“Continuo a lavorare sui punti di incontro e sulla linea di difesa - spiega Roux - I problemi della mischia non condizionano il lavoro dei trequarti. Attualmente posso contare su giocatori di spessore tecnico come Ven Niekerk e Samuele Pace. La defezione di Zorzi è un peccato ma dal punto di vista di gioco ho chi lo può sostituire: Lorenzo Lubian”.
Per il tecnico sudafricano i
problemi maggiori rimangono, come nelle ultime stagioni, nella
mischia. L’auspicio di poter contare su una mischia potente dovrà aspettare. “Ma non è detto - contraddice il tecnico sudafricano -, a Modena hanno giocato i ragazzi che conoscevo già.
Giazzon, Lombardi e Ceglie non hanno ancora disputato un minuto in partita e quindi il loro rendimento non lo so”.
Sabato l’impegno di Badia Polesine sarà maggiore. “Il risultato sportivo sabato per me non conta nulla, voglio
verificare il grado di apprendimento degli schemi di gioco e la reattività di adattamento alle situazioni di gioco che si presenteranno”.