SOCIETA' PARTECIPATE ROVIGO Vendere il Censer spa all'Enel? I diretti interessati prendono tempo alla proposta del centro studi "A corto di idee mai"

Il colosso energetico cade dalle nuvole

Il Censer di Rovigo
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Nessuno si espone ma tutti gli interessati stanno con le orecchie tese per attendere maggiori opinioni in merito all’idea fatta da Renzo Marangon sul futuro del Censer (leggi articolo). La Provincia, come la fondazione Cariparo, prende tempo, Enel attende maggiori chiarimenti mentre l’unico favorevole ad una vocazione accademica del Censer pare essere Leonardo Raito che però non trae conclusioni sulla futura proprietà immobiliare


Rovigo - L’idea proposta dal centro studi "A corto di idee mai" (leggi articolo), è giunta ai destinatari ma le controproposte si faranno attendere. L’idea di cedere, o meglio vendere, il Censer al più grande investitore del Polesine, Enel, non ha ancora dato segnali. La Fondazione Cariparo attende eventuali chiarimenti in merito alla questione ed attende di poter colloquiare con i soci. Il colosso energetico Enel, nella particolar specie nella figura di Giuseppe Luzio, responsabile dei grandi progetti Enel, prende tempo prima di rispondere alla proposta rodigina, anche perché con l’inizio del cantiere Enel dovrà riversare nel territorio, attraverso un tavolo con Regione, Provincia e Comune di Porto Tolle, risorse cospicue, quindi per investimenti del calibro di 30 milioni di euro probabilmente non è interessata.
L’unica persona che è stata soddisfatta dall’incontro ed ha apprezzato parte dell’idea è stato l’assessore provinciale Leonardo Raito. “Personalmente sono favorevole verso l’indirizzamento accademico del Censer, la sua vocazione fieristica non è mai decollata e quindi bisogna trovare alternative simili”.
Per nuove risposte quindi bisogna attendere anche se, questa idea, ha già smosso mari e monti.
23 settembre 2011
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