In occasione della Giornata mondiale del cuore, l'Ulss 19 di Adria ha aderito ad un progetto regionale di screening della popolazione considerata a rischio, ovvero quella tra i 45 e i 59 anni. Lo screening è stato fatto nelle Utap di Taglio di Po e di Ariano Polesine a partire dallo scorso maggio. Ha aderito circa il 51% della popolazione invitata
Adria (Ro) - Le malattie cardiovascolari sono la prima causa di morte nei paesi industrializzati. Domenica 25 settembre si celebra la Giornata mondiale del cuore, che quest'anno è dedicata alla famiglia come luogo insostituibile per apprendere un corretto stile di vita.
L'Ulss 19 di Adria ha aderito con un progetto regionale di prevenzione sui cittadini a rischio di patologie cardiovascolari attivato in via sperimentale per gli assistiti dei medici operanti nelle Utap (unità territoriali di assistenza primaria) di Taglio di Po e di Ariano-Corbola.
Ha lo scopo di individuare le persone a rischio tra i 45 e i 59 anni per ridurre gli effetti invalidanti e la mortalità. Le persone che partecipano allo screening cardiovascolare sono sottoposti a una valutazione effettuata da un’assistente sanitaria che consiste nella rilevazione delle abitudini di vita, nella misurazione della circonferenza addominale e della pressione arteriosa, nell’esecuzione di uno stick sulla glicemia e, se sono già presenti fattori di rischio, pure del colesterolo.
I fattori di rischio sono l’ipertensione arteriosa, la sedentarietà, il fumo di tabacco, l’obesità e il diabete. Gli interventi efficaci di prevenzione sono quelli mirati all’adozione di uno stile di vita sano che comprenda attività fisica, alimentazione corretta e astensione dal fumo di tabacco. Le persone, inoltre, hanno scarsa consapevolezza sull’incidenza del rischio cardiovascolare e poca informazione sui fattori che contribuiscono allo sviluppo di tali malattie.