PESCA PORTO TOLLE (ROVIGO) Il progetto dello sbarramento del moto ondoso in laguna riunisce i pescatori al Delta Padano

Barriere avanti tutta

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Idee più chiare sul progetto della barriera artificiale da realizzare in laguna per proteggere le imbarcazioni dal moto ondoso nei punti di raccolta delle cozze. Il Consvipo ha riunito a Porto Tolle (Rovigo) gli addetti ai lavori, a parte l'assenza del consorzio pescatori del Polesine, e avanti tutta per avviare l'iter che sarà lungo


Porto Tolle (Ro) – Si riparte, ma con le idee un poco più chiare. I pescatori portotollesi che si occupano dell'allevamento delle cozze nella sacca degli Scardovari a Porto Tolle, sono usciti dall'incontro che si è tenuto martedì 27 settembre, all'interno della storica Cooperativa locale Delta padano, con quadro complessivo della situazione e del suo iter. Il tema della riunione: la condivisione delle idee sul progetto dello sbarramento artificiale nei punti di raccolta delle cozze.
Sul tavolo di discussione il presidente di Consvipo Angelo Zanellato, il sindaco di Porto Tolle Silvano Finotti e l'assessore provinciale alla pesca Claudio Bellan, mentre era assente il presidente del Consorzio pescatori del Polesine Giambruno Colacicco, che aveva convocato una riunione parallela durante lo stesso giorno.

Come primo punto la richiesta di chiarimento da parte degli operatori, dopo quanto apparso sulla stampa di recente, dove da una parte sembrava che il progetto fosse stato portato avanti dal consorzio portotollese con Federcoopesca, o almeno questo avevano capito i pescatori, mentre dall'altra si parlava di un lavoro sinergico voluto da tutte le associazioni e le istituzioni.
“Tutte le associazioni hanno voluto questo progetto – spiega Angelo Zanellato, sperando di poter chiarire così che non c'è una paternità specifica, ma che tutti hanno dato il proprio contributo -, che punta a togliere in maniera definitiva i problemi che avevano i pescatori mentre scaricavano le cozze nella sacca degli Scardovari. Quando tirava il vento gli operatori rischiavano, per via del moto ondoso, di cadere in acqua o di vedersi affondare la barca, cosa già successa in più di qualche occasione”.

Anche lo scontento ha serpeggiato tra alcuni pescatori, perché chi doveva portare avanti il progetto in passato non lo ha fatto: “Ora dobbiamo accelerare i tempi – continua Zanellato -, dato che si tratta di un iter molto lungo. Già sabato mattina alle 10, ci sarà un incontro con il sindaco Finotti, l'assessore Bellan, Consvipo ed un tecnico per avviare l'iter e affrontare la fase progettuale”.

Pare non essere stato approvato il progetto presentato da Colacicco di utilizzare le palancole in acciaio, preferendo quelle in masso, meno soggette all'usura e alla forza della corrente.
“Comunque è sempre Convipo a dover approvare il progetto – sottolinea Zanellato – e tutti i pescatori hanno sostenuto la tesi che la barriera deve essere fatta in un materiale diverso da quello delle palancole e che bisogna modificarne l'inclinazione, per garantire la stabilità delle barche in quell'area”.
Si punta a chiudere la partita per sabato mattina 1 ottobre, chiedendo al tecnico di muoversi in tempi rapidi, vista la complessità dell'iter per apportare delle modifiche in una zona che è tutelata a livello comunitario come Zps.

Nicola Cappello
28 settembre 2011

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