Martedì 4 ottobre la Fiera delle parole prende il via a Padova. Abbandonata Rovigo (leggi articolo) la manifestazione organizzata da Bruna Coscia ha onori e gloria. A supportare il parterre di scrittori, autori e personaggi di spicco della cultura italiana c'è l'inaugurazione di Eugenio Scalfari col rettore Giuseppe Zaccaria. Chiuderà la manifestazione, dopo 6 giorni, Michele Santoro
Rovigo - Inizia
martedì 4 ottobre la Fiera delle parole a Padova mentre Rovigo sta a guardare. La quinta edizione è ai nastri di partenza nella
nuova location, con tutti gli
onori del caso, dopo il rodaggio delle quattro edizioni rodigine, che hanno fatto da
trampolino di lancio alla rassegna.Ora la
Fiera delle parole è una manifestazione affermata e di successo, a cui Rovigo ha inspiegabilmente rinunciato (
leggi articolo) non senza polemiche (
leggi articolo), mentre a Padova è appoggiata dal
Comune e dall'Università che le mettono a disposizioni
luoghi prestigiosi come palazzo Bo, palazzo Liviano, teatro Ruzante, palazzo della Ragione e palazzo Moroni. E ancora lo storico liceo Tito Livio, l'auditorium Pollini e alcune librerie cittadine.
E giusto per ricordare ai rodigini cosa si sono persi, un comunicato dell'organizzazione del festival afferma: "Se è ormai assodato che la cultura è anche un motore economico, è anche vero che essa fornisce
un'importante occasione per veicolare le eccellenze del territorio, sviluppare il turismo e la visibilità. Occasione che Padova ha colto al volo, consapevole che La Fiera delle parole ha la capacità concreta di realizzare un indotto positivo".
Le luci saranno tutte puntate sugli
ospiti che si avvicenderanno in un crescendo da fuochi d'artificio. A cominciare da
Eugenio Scalfari che inaugura la manifestazione, in presenza del sindaco Flavio Zanonato e del
rettore dell'ateneo patavino
Giuseppe Zaccaria, giovedì 4 ottobre per finire in bellezza con
Michele Santoro domenica 9 ottobre.
A seguire,
sei giorni di incontri strepitosi con: Valerio Massimo Manfredi, Ferdinando Camon, Antonia Arslan, Don Antonio Sciortino, Flavio Oreglio, Giulio Giorello, David Riondino, Umberto Curi, Stella Pende, Mariapia Veladiano, Umberto Galimberti, Pietrangelo Buttafuoco, Antonio Costa, Luciano De Giusti, Giorgio Tinazzi, Marcello Veneziani, Paolo Andriotti (musicista), Dacia Maraini, Bijan Zarmandili, Daniela Padoan, Sandro Provvisionato, Maria Rita Parsi, Margherita Hack, Daniela Brancati, Giovanni Fasanella, Antonello Caporale, Nicola Gratteri, Oliviero Beha, Natalino Balasso, Gherardo Colombo, Riccardo Chiaberge, Enrica Bonaccorti, Corrado Augias, Andrea Molesini, Valeria Montaldi, Dario Franceschini, Pino Roveredo, Giuseppe Lupo, Lorenzo Scurati, Jacques Charmelot, Lilli Gruber, Ezio Mauro, Roberto Vecchioni, Mario Desiati, Ennio Remondino, Ettore Mo, Silvio Muccino, Carla Vangelista, Massimo Cirri, Andrea Segrè, Mario Tozzi, Andrea Rinaldo, Arrigo Cipriani, Cristoforo Gorno, Sergio Staino, Lella Costa (in ordine di apparizione).
Coinvolti nella manifestazione anche nomi di spicco della cultura padovana: Giuseppe Zaccaria, Giorgio Tinazzi, Edoardo Pittalis, Cesare Contarini, Adone Brandalise, Stefano Martini, Cesare de Michelis, Gian Arturo Ferrari, Saveria Chemotti, Alessandro Grossato, Giulio Peruzzi, Mario Rodriguez, Bruna Mozzi, Michele Cortelazzo, Alfredo Giacon, Luciano de Giusti (in ordine di apparizione).