Una serie di lezioni e di laboratori per gli immigrati, per insegnare le buone pratiche di risparmio energetico e di rispetto per l'ambiente. Presentata la seconda edizione del progetto "A scuola di ecologia domestica" organizzato da Legambiente. Si rivolge alle famiglie e alle donne immigrate e, per la prima volta, coinvolge anche i rifugiati ospitati a Rovigo
Rovigo - Accoglienza ed ambientalismo. Si muove su due binari paralleli l'iniziativa "
A scuola di ecologia domestica - educare ad abitare" presentata giovedì 29 settembre a palazzo Nodari.
Il progetto di Legambiente, alla seconda edizione, si è ampliato coinvolgendo, oltre alle famiglie e ai gruppi di immigrati, anche i
rifugiati politici ospitati dal Comune di Rovigo. Prevede una serie di incontri e di iniziative per insegnare le buone pratiche di risparmio energetico da mettere in pratica nella quotidianità.
Il
percorso di vita "ecosostenibile" continuerà a coinvolgere, come nella scorsa edizione, anche le donne immigrate, con lo scopo di insegnare loro a praticare l’ambientalismo, all’interno delle proprie mura domestiche.
“E' importante – afferma
Ilaria Boldrin (foto a lato), coordinatrice del progetto - sensibilizzare la comunità straniera della città ad un’ecologia domestica e ad una
migliore gestione della casa, in linea con le abitudini della società d’appartenenza. In questo modo il corso può diventare un ‘aggancio’ per entrare in contatto con la comunità ed intervenire nell’educazione civile, promuovendo il tema dell’ecologia domestica anche come opportunità di dialogo e un aiuto in più per chi ancora non conosce le regole condivise dalla comunità ospitante”.
Il programma della formazione sarà suddiviso in tematiche (
acqua, rifiuti, energia, pulizia della casa, alimentazione stagionale e mobilità) che verranno affrontate con un approccio semplice e concreto: corretta gestione dei rifiuti solidi urbani, pericolosi ed ingombranti; dimostrazione pratica di svolgimento di una corretta raccolta differenziata con la presentazione dei diversi bidoni stradali; insegnamento di buone pratiche legate all’utilizzo dell’acqua, con la consegna ai partecipanti di un kit di riduttori di flusso, come primo passo al risparmio concreto. Inoltre, per incentivare la riduzione dei consumi energetici, verranno
consegnate lampade a basso consumo che, affiancate a semplici regole di risparmio energetico nelle faccende domestiche, permetteranno un effettivo risparmio economico in bolletta.