Venerdì 30 settembre è stata inaugurata la mostra "Giovanni e Vittorio Biasin, artisti in Polesine nei 150 anni dell'Unità d'Italia" in Accademia dei concordi a Rovigo, aperta fino a domenica 30 ottobre. Insieme alla mostra, la Fondazione Banca del Monte, l'Accademia dei concordi e il conservatorio Venezze hanno organizzato una serie di iniziative collegate, come concerti e visite guidate (leggi articolo)
Rovigo - Gli alluvionati del 1882 sotto il portico della Rotonda, una massaia che lava i panni nell'Adigetto all'altezza del ponte della Roda, i festeggiamenti in piazza Maggiore (ora piazza Vittorio Emanuele II) per l'annessione del Polesine al Regno d'Italia nel 1867. Sono solo alcuni dei soggetti ritratti nelle
opere di Giovanni Biasin, esposte in
Accademia dei concordi da sabato 1° a domenica 30 ottobre.
L'iniziativa si collega alle
celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, e quale occhio migliore se non quello di un artista ha potuto "fotografare" gli eventi storici della nazione che stava sorgendo?
Quello di Giovanni Biasin, oltre ad essere lo sguardo di un testimone del proprio tempo, è anche quello di un uomo che ha sostenuto e appoggiato l'unità della nazione. Ecco che le sue opere, patrimonio culturale del Polesine, vengono esposte al pubblico, alcune delle quali per la prima volta. Insieme ai lavori di Giovanni Biasin, che rappresentano scorci e vedute di Rovigo e Venezia, ci sono anche le opere del figlio Vittorio.
L'inaugurazione della rassegna è stata venerdì 30 settembre nella sala Oliva dell'Accademia dei concordi, in un clima poco consono al tono dell'evento. Colpa della musica che proveniva da piazza Vittorio Emanuele II dove si stava preparando il palco per il concerto di musica afro.
Anche se le finestre e gli scuri della sala Oliva erano chiusi, le prove dell'audio dal palco allestito sul liston hanno disturbato notevolmente il convegno, tant'è che una collaboratrice della Fondazione ha dovuto scendere in piazza per chiedere una "tregua" al sound check.
Il taglio del nastro lo hanno fatto Adriano Buoso, presidente della Fondazione Banca del monte di Rovigo e Luigi Costato, presidente del'Accademia dei concordi.
"Circa dieci anni fa quando sono stato nominato presidente della fondazione - spiega Buoso - ho affermato che Rovigo e il Polesine sono un giacimento di risorse non valorizzate. Questa mostra lo conferma".
La mostra "Giovanni e Vittorio Biasin - artisti in Polesine nei 150 anni dell'Unità d'Italia" per Buoso è "l'opera omnia delle opere dei due maestri. E' stata realizzata dopo un lavoro di pulitura dei quadri che erano conservati nella pinacoteca e non solo: sette opere si trovavano nell'ufficio del sindaco. Le abbiamo recuperate proprio per questa esposizione".
Elisa Barion