POLITICA ROVIGO Luigi Costato, presidente dell'Accademia dei Concordi, replica alla maggioranza in consiglio comunale che pretende il bilancio dell'ente prima di deliberare altri contributi

Un muro di troppo

Palazzo Nodari e l'Accademia dei Concordi
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Dopo il dibattito in consiglio comunale (leggi articolo) con il sollecito che la Lega Nord e il Movimento 5 stelle hanno rivolto a Luigi Costato di illustrare all'aula il bilancio dell'Accademia dei Concordi, il presidente dell'ente culturale rodigino replica secco: "Se in Comune perdono le carte è un problema che non mi riguarda"

Rovigo - Tira aria di tempesta a quanto pare nel ‘triangolo delle bermuda’ di piazza Vittorio Emanuele II, Accademia e Comune non sembrano trovare un accordo. Da una parte Luigi Costato, presidente dell’ente culturale cittadino, si trincera tra legato Gnocchi e convenzioni, dall’altra Pdl e Lega in consiglio comunale si astengono dal votare la delibera che destina 40 mila euro alle attività dell’Accademia (leggi articolo). Qualche settimana fa l’assessore al bilancio Luigi Paulon, documenti alla mano, ha dichiarato che il tanto discusso legato Gnocchi prevede che il Comune e il consiglio direttivo gestiscano l’ente in modo congiunto contribuendo, secondo le proprie disponibilità alle spese dell’Accademia (leggi articolo). A specificare che il comune debba coprire il 100% del costo del direttore e il 50% delle spese di gestione ci sta invece una convenzione firmata dall’allora dirigente Domenico Santaniello, e qui casca l’asino. Sì, perché mentre Paulon sostiene che il documento preveda la riserva di rinnovo per gli anni successivi, Costato risponde con un secco “Non è vero”.

Cosa risponde professor Costato alla provocazione di Pdl e Lega che in consiglio comunale si sono astenuti dal firmare la delibera che destinava 40mila euro all’Accademia?
“Dico che li abbiamo già intascati – risponde secco Costato - io sono un semplice creditore che svolge una fondamentale attività di servizio pubblico, non ho altro da aggiungere”.

Ma l’assessore Paulon sostiene che, sia il legato Gnocchi che la convenzione, non prevedano alcun obbligo economico fisso rispetto alle responsabilità del comune verso l’Accademia.
“Bene – risponde Costato - invito chi espone queste certezze a documentarsi bene e a studiare altrettanto, perché la convenzione firmata da Santaniello, ristabilita da Avezzù e Merchiori, è quella in atto, e non ha bisogno di rinnovo oltre a prevedere il sostegno delle spese su un tetto variabile di spesa”.

E per quanto riguarda il bilancio dell’Accademia che Pdl e Lega Nord richiedono ed esigono di avere sui banchi del consiglio?
“Noi il bilancio lo depositiamo in Comune e Provincia ogni anno, se poi in Comune si perdono le carte, questo è un problema che non mi riguarda. Se vogliono, se non lo trovano, possono passare a prenderlo, bastano pochi passi, noi siamo qui”.

Già, i metri, tra le porte dei due palazzi, non saranno più di trenta e se il sindaco Bruno Piva facesse un buco nel muro del suo ufficio il collegamento sarebbe diretto.

Camilla Ferrari

2 ottobre 2011

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