POLITICA ROVIGO I bilanci dell'Accademia dei concordi negli uffici comunali non ci sono: l'assessore comunale Luigi Paulon non li ha mai ricevuti

Il giallo delle carte che non si trovano

Luigi Paulon
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Negli uffici comunali di Rovigo i bilanci dell'Accademia dei concordi degli anni scorsi non si trovano. Luigi Costato, presidente dell'ente culturale, fa notare che potrebbero averli persi visto che li consegna tutti gli anni. A questo punto l'assessore Luigi Paulon s'interroga sul ruolo dei quattro rappresentanti del comune nel cda dell'Accademia


Rovigo - I quattro rappresentanti del Comune nel consiglio dell'Accademia dei concordi potrebbero prendere alla leggera il proprio incarico. Non tarda ad arrivare la replica di Luigi Paulon, assessore comunale al Bilancio sulla questione dell'ente culturale su cui il consiglio comunale si è espresso in modo anomalo (leggi articolo).

Da una parte il Pdl e la Lega Nord hanno chiesto che il presidente dell'Accademia Luigi Costato illustri all'aula i conti dell'ente prima di ottenere altri contributi, dall'altra c'è lo stesso Costato che ha fatto sapere di aver sempre recapitato al Comune i propri bilanci, "se poi in Comune si perdono le carte non è colpa mia" ha commentato (leggi articolo).

I quattro rappresentanti nominati dall'amministrazione comunale (Rafaela Salmaso, Alfredo Menon, Elisabetta Vigna e Sandro Secchiero) nel cda dell'Accademia possono provvedere a procurarli?
"A mio avviso l'incarico nel cda viene preso con leggerezza - rimarca l'assessore - tant'è che i bilanci degli anni scorsi non ci sono. Io però voglio vederci chiaro e avere il polso della situazione" visto che il Comune finanzia l'Accademia con quasi 300 mila euro all'anno. Ad oggi il Comune ha solo il bilancio relativo a quest'anno.

E' strano che Comune e Accademia dei concordi non rirescano a parlarsi vista la vicinanza dei due palazzi. Il passaggio in consiglio comunale dell'erogazione di 40mila euro deliberati dalla giunta a favore dell'Accademia con le astensioni di tutta la maggioranza ad eccezione del sindaco Bruno Piva e del presidente del consiglio Paolo Avezzù, che si sono ritrovati con le mani alzate insieme alla minoranza, ha disegnato un quadro alquanto singolare.
Elisa Barion
4 ottobre 2011

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