Michele Lionello, consigliere comunale a Villadose (Rovigo), lascia il Pd rimanendo tra le fila dell'opposizione. Durante il consiglio comunale del 30 settembre ha riservato dure parole sia al partito che alla maggioranza. Il riequilibrio di bilancio, previsto nell'ordine del giorno, è stato approvato dalla sola maggioranza, perché l'opposizione è uscita per protesta: mancavano le relazioni programmatiche scritte
Villadose (Ro) - Il
Pd perde i pezzi. Come successo a Ceregnano durante la scorsa campagna elettorale, anche a Villadose i dissapori si fanno sentire. Il
consigliere comunale Michele Lionello, infatti, ha
lasciato il partito per i disaccordi con l'attuale dirigenza locale.
Lionello ha comunicato la propria decisione al
consiglio comunale di venerdì 30 settembre. Dure le
critiche al Pd e altrettanto dure quelle
all'attuale maggioranza.
"Le scelte fatte a partire dalle primarie ad oggi hanno dato risultati catastrofici" ha spiegato il consigliere. E ha elencato questi risultati: "Una profonda rottura all'interno del partito, una disastrosa sconfitta elettorale dopo 20 anni di buon governo di centrosinistra, una gestione personalista e conflittuale del congresso, una conduzione del gruppo consiliare assente e distratta, un'opposizione inerte all'attuale maggioranza nullafacente, l'abbandono da parte delle persone che si impegnavano per il partito".
Sono parole pesanti quelle usate dal consigliere, che si definisce "indignato per quanto è stato fatto e per quanto non si sta facendo: chi ha gestito il Pd di Villadose non mi rappresenta".
Così ha deciso di lasciare il Pd
restando nell'opposizione in consiglio comunale "a questa maggioranza che non sta governando: c’è bisogno di fare veramente opposizione a questa giunta di centrodestra che sarebbe meglio fosse sostituita da un commissario".
Il consiglio comunale, preso atto dell'allontanamento dal Pd di Lionello, ha proseguito con i lavori secondo l'ordine del giorno fino al momento in cui l'
opposizione, eccetto Lionello,
ha abbandonato l'aula. La minoranza ha manifestato così il proprio dissenso sul punto relativo allo
stato di attuazione dei programmi per l'esercizio finanziario 2011. Il consigliere
Martina Siviero ha spiegato che non era disposta ad ascoltarli se non c'era un documento scritto a cui fare riferimento.
Il
sindaco Gino Alessio è intervenuto spiegando che si trattava di un mancato "eccesso di zelo" a cui avrebbero rimediato, ma all'opposizione la replica non è andata giù, tant'è che ha lasciato l'aula. I lavori sono proseguiti ugualmente fino al termine della seduta.
Elisa Barion