
Palazzo Roverella di Rovigo negato a Gabbris Ferrari (leggi articolo). Sulla questione interviene il sindaco Bruno Piva: "E' stata l'Accademia dei concordi ad esprimere parere negativo". Gli artisti viventi non possono usufruire degli spazi espositivi del palazzo, "da tradizione", ovvero da sei anni ad oggi
Rovigo - La mostra di Gabbris Ferrari a cui è stato negato palazzo Roverella fa discutere. Le responsabilità di aver negato il palazzo storico all'artista rodigino passano dal Comune all'Accademia dei concordi.
Dal dibattito si sfila la Fondazione Cassa di risparmio di Padova e Rovigo che, attraverso l'area comunicazioni e relazioni esterne, fa sapere che "la Fondazione d'intesa con il Comune e l'Accademia dei Concordi ha assunto l'impegno di promuovere nelle sale espositive di palazzo Roverella la mostra "Divisionismo in Italia" che si terrà nei primi mesi del prossimo anno. La scelta di ospitare altri eventi espositivi spetta esclusivamente all'ente a cui è affidata la gestione".
Una posizione, quella della Fondazione Cariparo, confermata dal sindaco Bruno Piva: "La Fondazione non ha voce in capitolo, al momento, sul Roverella. Almeno finché non verrà siglata la convenzione per affidarglielo che mi auguro avvenga il più presto possibile".
Ad essere chiamata in causa quindi è l'Accademia. Il Comune fa riferimento all'ente culturale, per voce di Piva: "L'Accademia ha espresso parere negativo all'esposizione di Gabbris Ferrari". E riporta la questione sulla regola che, a palazzo Roverella, non espongono artisti viventi. Anche l'assessore alla Cultura Anna Paola Nezzo conferma: "Da tradizione, palazzo Roverella non viene destinato alle esposizioni di artisti viventi".
Tradizione? Palazzo Roverella è stato riaperto, dopo i lavori di restauro iniziati nel 2000, nel 2005-2006. Sei anni sono sufficienti per parlare di tradizione? Al di là delle perplessità, l'assessore Nezzo spiega che a Gabbris Ferrari verrà destinato uno spazio espositivo al Museo dei Grandi Fiumi, "lì è un po' come casa sua, dato che al museo ci lavora" aggiunge.
Ad onor del vero, al Roverella (foto a lato), durante la mostra "Il gatto con gli stivali" del 2009 molti artisti viventi hanno esposto i propri lavori, ma l'allestimento era curato dalla Fondazione Cariparo che, conferma l'ufficio comunicazione dell'ente, non fa alcuna differenza tra l'esporre opere di artisti viventi e non.
Chiarite le responsabilità vien da pensare che Gabbris Ferrari potrebbe richiedere lo spazio alla Fondazione Cariparo. La convenzione tra Comune e Fondazione, se tutto andrà bene, partirà il 1° gennaio 2012, la mostra "Divisionismo in Italia" verrà inaugurata il 25 febbraio, un mese di esposizione di opere dell'arte in Polesine del secondo '900 (la mostra non ha ancora il titolo definitivo) potrebbe incastrarsi bene.
E alla Fondazione di arte s'intendono.
Elisa Barion

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