CULTURA ROVIGO Alberto Toso Fei, direttore artistico di "Veneto: spettacoli di Mistero" spiega come mai solo due eventi saranno ospitati in provincia

I fantasmi spaventano le pro loco polesane

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Arriva prontamente la replica di Alberto Toso Fei (foto a lato), direttore artistico del festival "Spettacoli di mistero" che si terrà nelle province venete dal 28 ottobre al 4 dicembre (leggi articolo) alla constatazione che RovigoOggi.it ha fatto: su più di 150 eventi, solo 2 si tengono in Polesine. Le candidature giunte dal Polesine sono state proprio quelle due. "Il festival vive di volontariato - spiega Toso Fei - non possiamo chiedere alle persone sacrifici che non sono in grado di sostenere"



Il direttore artistico del festival "Veneto: Spettacoli di Mistero", Alberto Toso Fei, spiega le ragioni che hanno portato ad organizzare solamente due eventi nella nostra provincia al contrario di tutte le altre province venete che avranno da un minimo di 15 ad un massimo di 29 serate.


"Il festival si basa soprattutto sull'operato delle Pro loco - spiega Alberto Toso Fei - Le quali ricevono attraverso l'Unpli un finanziamento regionale. Per accedervi le Pro loco venete promuovono dei progetti attraverso un bando interno. Poi il festival, qualora ve ne siano, mette in cartellone anche altre iniziative autofinanziate. Quest'anno le candidature giunte dal Polesine sono state solamente due. Questo anche perchè Canda ha dovuto rinunciare ad un secondo evento (proposto dagli amici della musica di Venezia) per problemi di organizzazione, mentre Trecenta, Bergantino e Badia Polesine, che storicamente sono molto attive nel festival, non ce l'hanno fatta a dare il loro contributo. Di fatto Trecenta ospiterà quindi lo spettacolo organizzato da Canda. L'anno scorso un altro evento extra fu la proiezione di "Road to L." film sull'uomo coccodrillo e Lovecraft interamente girato nella provincia di Rovigo. Anche quello fu segnalato da me. La Regione, oltre al finanziamento, non ha alcun ruolo nella scelta o nella promozione degli eventi".


Dunque svelato il mistero sul perchè il nostro territorio si colloca in ultimissima posizione tra tutte le sette province venete per quello che riguarda gli eventi inseriti nel ricco calendario degli Spettacoli di mistero.

"Quest'anno purtroppo le candidature sono state poche da parte delle Pro loco polesane - conclude Alberto Toso Fei - E malgrado i tentativi di tutti non si è riusciti ad andare oltre i due eventi di Trecenta e Canaro. Quello che però mi preme precisare è che nessuno ha dimenticato nessun altro. Per un festival che vive soprattutto di volontariato non possiamo chiedere sacrifici alle persone che vivono sul territorio, e che lavorano per valorizzarlo, non sono in grado di sostenere. Anche noi non siamo felici che la provincia di Rovigo sia rappresentata da soli due eventi, ma quest'anno è andata così. Vediamo di farlo diventare uno sprone per la prossima edizione".

 

Marco Scarazzatti 

 
21 ottobre 2011

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