CULTURA ROVIGO Non sono ancora stati concessi dal Comune gli spazi per la mostra personale del più grande artista locale vivente, Gabbris Ferrari. Ci sarebbe un mancato incasso del noleggio delle sale

Nessuno è profeta nella propria patria

Gabbris Ferrari
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Non è una porta in faccia, ma un bel portone. L'artista rodigino Gabbris Ferrari non solo non riesce a trovare ospitalità per la sua mostra personale a Palazzo Roverella come aveva chiesto in prima battuta al comune, ma ora l'assessore alla cultura Anna Paola Nezzo prende tempo sulla seconda soluzione prospettata dal più grande artista vivente di Rovigo. Il mancato noleggio delle due sale, Pescheria nuova e Grandi fiumi, porterebbe un ammanco alle casse comunali di 9mila euro



Rovigo - "Questa mostra non s'ha da fare". Si potrebbe citare Alessandro Manzoni per descrivere lo stallo in cui versa la mostra personale di Gabbris Ferrari.
Non solo gli sono state negate le sale espositive di palazzo Roverella (leggi articolo), con un inusuale rimpallo di responsabilità (leggi articolo), ma sembra che il Comune non sia più disposto a concedergli gli spazi della Pescheria nuova e del museo dei Grandi fiumi.

Il motivo? Mancati introiti. Concedere quelle due sale al più grande artista vivente rodigino impedirebbe al Comune di intascare 9 mila euro che invece incasserebbe concedendo le sale a noleggio per un mese.

Sulla faccenda, l'assessore comunale alla Cultura Anna Paola Nezzo (foto a lato) sembra abbia preso tempo: ne dovrebbe parlare in giunta prima di prendere qualsiasi decisione, tant'è che non avrebbe ancora firmato l'accordo di programma per le iniziative di valorizzazione del Novecento polesano promosse dalla Fondazione Banca del Monte di Rovigo, di cui la mostra di Gabbris Ferrari faceva parte.

Poco importa se una personale dell'artista manchi in città da 40 anni, poco importa se Gabbris Ferrari abbia lavorato alacremente all'allestimento producendo anche delle opere inedite, poco importa se sia disposto a dividere l'esposizione in due parti tra la Pescheria e il museo.

L'atteggiamento del Comune sembra sempre più simile ad un vero e proprio boicottaggio che stupisce. Perché le linee programmatiche di governo 2011-2016 del sindaco Bruno Piva recitano: "Rovigo deve ritrovare la sua storica identità culturale legata all'arte, al teatro, alla musica". La mostra di Gabbris Ferrari, pittore, regista, scenografo, docente e direttore di Accademia d'arte, artista a 360° apprezzato in tutta Italia, è relativa alla valorizzazione del patrimonio culturale polesano della seconda metà del '900.

Il promotore dell'iniziativa, Adriano Buoso presidente della Fondazione banca del Monte, contattato più volte, non ha mai risposto al telefono. Quindi non resta che attendere che la giunta affronti la questione.

28 ottobre 2011

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