
Aria di professionismo allo stadio Gabrielli con l'arrivo di Paolo Dal Fiume a guidare il Lapecer (leggi l'articolo). Dalle porte degli spogliatoi rimosse le "targhette" con il logo del Rovigo Calcio, un taglio netto con il passato in attesa che sia completato anche l'impianto di illuminazione
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Rovigo - Nervi tesi allo stadio e sguardi cupi, il cambio di un allenatore nel calcio significa che le cose non stanno andando per il verso giusto e l'avvicendamento sulla panchina del Lapecer con l'arrivo di Paolo Dal Fiume al posto di Diego Grassi (leggi articolo) è la fotografia di un campionato partito male.
Lo spettro del Gabrielli aleggia ancora dall'esordio della formazione di Ceregnano a Rovigo, un magro bottino: 1 punto, 7 gol subiti e 1 solo realizzato. La batosta di domenica scorsa contro la Piovese è stata la goccia che ha fatto traboccare il vaso (leggi l'articolo), il presidente Pavarin si è reso conto che il campionato di Eccellenza non è una passeggiata di piacere, urgono rinforzi e subito, Paolo Dal Fiume, professionista di rango, potrebbe essere la medicina giusta con qualche innesto importante da aggiungere a dicembre con l'obiettivo salvezza, e poi chissà.
Magari l'anno prossimo il presidente Pavarin potrebbe chiedere l'iscrizione al campionato di serie D sfruttando il fatto che si gioca in una città capoluogo e poco importa se dopo il nome Rovigo ci sarà anche Lapecer, sperando però che i tifosi si innamorino di questa nuova società che fino ad ora non ha riscontrato i favori del pubblico con solo 200 spettatori sugli spalti contro gli oltre 1300 di Adria per il Delta Porto Tolle, ma questa è un'altra storia.
Intanto un gesto che attendavamo da parecchio tempo, un cambio radicale verso il futuro, la rimozione delle targhette sulle porte degli spogliatoi, non un gesto qualsiasi, probabilmente un caso che sia stato fatto proprio oggi ma comunque è il segno che qualcosa è cambiato.
Si attende inoltre dal 18 dicembre 2007 l'installazione dell'impianto di illuminazione proprio allo stadio Gabrielli, in quella data l'allora assessore allo Sport Beppe Osti annunciava che per il martedì successivo (giorno di Natale, ndr) sarebbe stata fatta una ricognizione per l'inizio dei lavori. L'installazione è cominciata ovviamente nel mese di gennaio ma non è mai terminata, sono stati piazzati due enormi strutture utilizzando però le lampade vecchie completamente inadeguate per disputare una partita di calcio. L'assessore al Patrimonio Andrea Bimbatti interpellato tempo fa sulla questione aveva chiarito che la responsabilità era del gestore telefonico che doveva compiere i lavori a fronte di una installazione di antenne proprio nell'impianto di viale Tre Martiri. Nel frattempo sono passati quattro anni, ovviamente la responsabilità non può essere attribuita all'attuale amministrazione ma ci auguriamo che l'opera sia completata in un tempo ragionevole, non sia mai che il Lapecer-Rovigo debba disputare magari proprio una partita in Lega Pro tra qualche anno al buio con due candele sulle porte e magari l'Arcangelo Gabriele sulla traversa.
Giorgio Achilli

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