CARCERE DI ROVIGO L'assessore Remo Sernagiotto risponde in consiglio regionale a Graziano Azzalin sul problema del sovraffollamento

I disagi sono noti alla giunta regionale

Remo Sernaggiotto
Caaf Cigl mordest 730x90

L’assessore veneto ai Servizi sociali Remo Sernagiotto risponde alle interpellanze e interrogazioni dei consiglieri del Pd in aula a palazzo Ferro Fini e annuncia una visita alla casa circondariale di Rovigo



Rovigo - Sovraffollamento delle carceri al centro dell'attenzione del consiglio regionale veneto, venerdì 4 novembre. L'assessore ai servizi sociali Remo Sernagiotto ha risposto in aula a palazzo Ferro Fini ai consiglieri del Pd, tra cui Graziano Azzalin, che gli avevano rivolto alcune interpellanze circa la situazione delle case circondariali.
“La Regione Veneto intervenga presso il Ministero della Giustizia per risolvere la grave situazione della casa circondariale di Rovigo e adempia alle proprie funzioni e competenze in materia sociale, sanitaria e di interventi per la sicurezza”: questo il titolo della richiesta formalizzata da Azzalin alla giunta veneta a luglio (leggi articolo).

Sernagiotto ha risposto che la giunta non ignora il problema e che è stato avviato un progetto che vede impegnata la Regione con 500 mila euro e la Fondazione Cariverona con 1 milione e 500 mila euro, per la realizzazione di bandi per promuovere il lavoro in carcere.
Sernagiotto ha ricordato che, nonostante le difficoltà economiche, sono stati elaborati interventi in materia penitenziaria e di recupero di persone soggette a provvedimenti dell’autorità giudiziaria, affidandone la realizzazione a soggetti che operano nel terzo settore.

“Credo – ha sottolineato Azzalin – che non si debba marginalizzare un problema che troppo spesso si finge di non vedere. Anche con poche risorse possono essere messe in piedi iniziative importanti che possono realmente alleviare le condizioni disumane in cui si trovano i reclusi anche nel nostro civilissimo Veneto. Il lavoro in carcere è, in questo senso, di fondamentale importanza. La priorità, infatti, deve sempre essere il reinserimento dei detenuti”. L’assessore Sernagiotto ha poi accolto l’invito rivoltogli dal consigliere polesano a visitare il carcere rodigino, “per toccare con mano e capire in quali siano le condizioni che devono fronteggiare reclusi e guardie carcerarie”.

6 novembre 2011

Correlati:

e Magazine sezione Speciali