ISTRUZIONE VENETO Scuole paritarie, la Regione ricorre alla Corte costituzionale per recuperare i finanziamenti statali

Asili cattolici, il Veneto mette in mora lo Stato

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''Lo Stato non vuol pagare le scuole paritarie? Noi ne chiederemo la messa in mora e, se necessario, ricorreremo anche alla Corte Costituzionale''. Lo ha dichiarato il governatore del Veneto Luca Zaia all'assemblea interregionale delle scuole paritarie, davanti a 3 mila fra genitori, studenti e professori a Roncade (Tv). "Non vorrei passasse l'idea che sul tavolo degli imputati c'è la Regione - ha aggiunto Zaia - perché io sono veloce ed agile a saltare le barricate. Quindi ci diano i nostri soldi. Roma apra le casse e ci dia i soldi che avanziamo"



Roncade (Tv) - La Regione ricorrerà alla Corte costituzionale perché lo Stato riconosca l'effettiva parità delle scuole materne venete. Ad annunciare la forte presa di posizione della giunta veneta è il governatore Luca Zaia intervenuto, sabato 12 novembre, alla seconda Conferenza sulla scuola libera e paritaria e sulla formazione professionale promossa dalla Conferenza episcopale del Triveneto a Roncade (Tv).

Gli asili paritari versano infatti in una situazione drammatica: i contributi vengono ridotti, erogati in ritardo e non sono "istituzionalizzati". In pratica, Comune e Regione li concedono per un "atto di generosità" e non perché riconoscono l'importanza del servizio svolto da queste scuole.
Nei giorni scorsi, gli assessori regionali Remo Sernagiotto ed Elena Donazzan sono stati ricevuti dal ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini per illustrarle la questione e presentare un progetto per cambiare il sistema di erogazione (leggi articolo). Si è trattato di un vertice interlocutorio, che non ha avuto un riscontro immediato, vista anche la delicata fase che il governo sta attraversando.

Per il presidente Zaia, però, "il tavolo nazionale non basta più, e le discussioni finora fatte sono insufficienti", ecco quindi la che la Regione passa ai fatti: "Mettere in mora lo Stato e ricorrere alla Corte costituzionale perché le scuole paritarie nel Veneto sono il 68% del totale mentre il 32% sono pubbliche".
"La Regione Veneto ricorrerà alla Corte Costituzionale - rimarca - affinché sia effettivamente riconosciuto il ruolo imprescindibile che queste scuole e il sistema della formazione professionale nel Veneto svolgono, visto che il Veneto ha fatto scelte in ordine all’autonomia e sussidiarietà che fanno risparmiare soldi allo Stato e per questo va riconosciuto e non penalizzato".

Le scuole paritarie, infatti, sono frequentate da 94 mila bambini, mentre 45 mila frequentano le statali. Lo Stato paga 1900 euro all'anno a bambino per il Veneto a fronte di 3200 di media nazionale: nelle paritarie insomma il servizio costa la metà di quello che costa allo Stato.
"Se portassimo i 45 mila bambini delle statali nelle paritarie - ha sottolineato Zaia - lo Stato risparmierebbe 170 milioni di euro. E se portassimo invece i 94 mila bambini delle paritarie nel pubblico lo Stato spenderebbe 300 milioni di euro in più. Non sto a dirvi che se i soldi delle nostre tasse restassero nel nostro territorio tutti questi problemi non esisterebbero".

12 novembre 2011

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