
Il caso della distribuzione della comunione nella parrocchia di Bosaro. Il parroco don Camillo Magarotto preferisce consegnare l'ostia in bocca, come papa Benedetto XVI sta facendo. La cosa non è gradita a tutti i parrocchiani, tanto che una signora l'ha voluta in mano. Nessuna opposizione da parte di don Camillo, né problema in parrocchia per l'accaduto subito risolto. Monsignor Claudio Gatti, vicario del vescovo, precisa che la comunione va consegnata nel modo preferito dal comunicando. Simone Veronese, in questa sua lettera inviata alla redazione, prende le difese di don Camillo
Oh bella! Il mondo dev’essersi rovesciato e aver trascinato con lui anche la chiesa cattolica! Perché veramente ha dell’incredibile che un prete di Santa Romana Chiesa che voglia, non solo seguire l’esempio del regnante pontefice, Benedetto XVI, ma pure gli ordinamenti e le direttive in materia liturgica, debba essere trascinato nella quérelle che ha visto coinvolto don Camillo Magarotto a Bosaro in questi giorni.
A monsignor Claudio Gatti, che colpevolmente afferma essere un diritto “pretendere” la santa comunione sulla mano, ricordiamo che tale possibilità è un indulto che, per dovere di cronaca, mai Paolo VI volle concederla sua sponte, ma che gli fu strappata dalla catto-progressista Olanda, dopo averlo messo davanti al fatto compiuto.
Ricordiamo come la beata Teresa di Calcutta considerasse questa pratica, il peccato più grave dopo l’aborto. Ma soprattutto ricordiamo cosa dice l’ordinamento generale del Messale romano, editio typica tertia del 2002, al numero 161: "Se la comunione si fa sotto la sola specie del pane, il sacerdote, eleva alquanto l’ostia e la presenta a ciascuno dicendo: Il corpo di Cristo. Il comunicando risponde: Amen, e riceve il sacramento in bocca o, nei luoghi in cui è stato permesso, sulla mano, come preferisce. Il comunicando appena ha ricevuto l’ostia sacra, la consuma totalmente". Appare evidente che la via ordinaria per ricevere la comunione è in bocca, pertanto se qualcosa si può pretendere è proprio questa ultima modalità, nel caso, molto più frequente, che un prete si rifiuti di farlo.
A onor del vero, va poi detto che il parroco don Camillo, ha sì catechizzato l’ardita signora, spiegandole che gli anni ’70 sono passati da un po’, che le sperimentazioni liturgiche post conciliari in stile Messa beat vanno scemando (a Dio piacendo!), ecc., ma non le ha negato la comunione nella sua altrettanto ardita mano.
Tanto che il malcapitato parroco, volendosi assicurare che la signora consumasse la divina ostia davanti a lui, altro non ha fatto che mettere in pratica quanto l’istruzione Redemptionis Sacramentum (2004) stabilisce al numero 92: "Benché ogni fedele abbia sempre il diritto di ricevere, a sua scelta, la santa comunione in bocca, se un comunicando, nelle regioni in cui la Conferenza dei vescovi, con la conferma da parte della Sede Apostolica, lo abbia permesso, vuole ricevere il sacramento sulla mano, gli sia distribuita la sacra ostia. Si badi, tuttavia, con particolare attenzione che il comunicando assuma subito l’ostia davanti al ministro, di modo che nessuno si allontani portando in mano le specie eucaristiche. Se c’è pericolo di profanazione, non sia distribuita la santa Comunione sulla mano dei fedeli". Al che la pretesa addotta dal Vicario arriva ai limiti dell’assurdo.
Ma, come dicevo, il mondo è ormai capovolto. Secondo questa logica è verosimile che il vicario Gatti stia pensando di far pervenire una nota di biasimo alla Santa Sede, al fine di porre fine a quelle orrende messe papali, nelle quali il famigerato indulto è stato revocato. Pare addirittura dal santo Padre in persona. Povero Benedetto!
email inviata da
Simone Veronese

INCONTRI ROVIGO Don Antonio Sciortino, direttore di Famiglia Cristiana, a Borsea il 9 marzo affronta il tema dell'informazione cattolica oggi, riallacciandosi al polemico attacco di Adriano Celentano al festival di Sanremo

RELIGIONE BADIA POLESINE (ROVIGO) Giovedì 26 gennaio presentazione del totem dedicato al patrono San Teobaldo

ROTARY ALTOPOLESINE Incontro al seminario di Rovigo, patrimonio culturale e spirituale del territorio

RELIGIONE ROVIGO Il 26 novembre la diocesi e il capoluogo celebrano san Bellino

RELIGIONE ROVIGO Le ultime scoperte scientifiche sulla Sindone incantano il pubblico del Censer

RELIGIONE ROVIGO Conferenza sulla Sindone in sala Bisaglia al Censer. Un relatore d'eccezione, il professor Giulio Fanti, con il modello della reliquia in scala naturale

BADIA POLESINE (ROVIGO) Gli ospiti della casa di riposo festeggiano il patrono dal 10 al 17 agosto