VIOLENZA DONNE ROVIGO Convegno Fidapa in Provincia. I casi di maltrattamenti conosciuti sono solo il 50% del totale

Sesso debole, mai abbassare la guardia

Manuela Nissotti
Paola Guerrini
Le psicologhe del centro anti violenza
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A Rovigo presto aprirà un rifugio per donne vittime degli abusi. Ad annunciarlo, nel corso dell'incontro organizzato dalla Fidapa in Provincia, martedì 22 novembre, è stata la presidente di Arcisolidarietà Donata Pavini. L'immobile è di proprietà dell'amministrazione comunale e, dopo il restauro, verrà messo a disposizione del centro antiviolenza



Rovigo - I casi di violenza rilevati sono solo il 50% delle dimensioni reali del fenomeno. Ogni anno il Servizio antiviolenza prende in carico circa 70-80 casi di violenze o maltrattamenti subiti dalle donne e circa un centinaio sono i casi che vengono segnalati dalle forze dell'ordine.

In occasione dell'incontro dell'associazione Fidapa, nella sala consiliare della provincia di Rovigo, martedì 22 novembre, organizzato per la Giornata mondiale per l'eliminazione della violenza sulle donne, Alessandra Tozzi, psicologa del servizio comunale antiviolenza, Loredana Arena, educatrice per il servizio di tutela delle donne e Paola Guerrini, psicologa e psicoterapeuta dell'Ulss 18, affrontano, dati alla mano, il dramma della violenza domestica vissuto dalle donne e spesso anche dai loro figli.

Il fenomeno presenta degli aspetti oscuri riconducibili alla parte del "sommerso": sono molte le donne che subiscono i maltrattamenti brutali dei propri compagni e non hanno il coraggio di denunciarli o, più semplicemente, di farsi aiutare.
"Spesso si sentono in colpa e giustificano le persecuzioni che subiscono - spiega Tozzi -. In altri casi non sono consapevoli di essere vittime".

Del resto la violenza non è solo fisica. Le vessazioni possono essere anche psicologiche o, addirittura, economiche. Il Centro antiviolenza di Rovigo, dopo tre mesi di inattività, è stato preso in gestione da un partenariato di associazioni (Caritas, Arcisolidarietà, Amethiste e Casa Sant'andrea). Ha sede in via Donatoni ed è aperto 16 ore a settimana. Il Centro si fa carico delle donne vittime di maltrattamenti che chiedono aiuto e le contatta nel caso in cui le forze dell'ordine segnalino dei casi particolari.

"Forniamo supporto psicologico e assistenza legale - chiariscono le specialiste - ma il primo scoglio da superare è far capire alle vittime che sono tali". Diverso è il discorso per le donne che si rivolgono al Centro: "Loro sono già consapevoli di aver subito degli abusi".
Il passaggio successivo al Centro antiviolenza è il dipartimento di salute mentale dell'Ulss, dove interviene la psicologa e psicoterapeuta. "Le donne che riportano un danno psicologico conclamato - aggiunge Guerrini - vengono curate con i farmaci e seguono una terapia psichiatrica. Prima di tutto devono ritrovare fiducia in se stesse".

La giornata contro la violenza di genere ricorre ogni anno il 25 novembre ma, come ha ricordato la presidente Fidapa Manuela Nissotti, anche gli uomini possono essere vittime. E su questo aberrante fenomeno l'attenzione deve rimanere alta sempre.


Elisa Barion
22 novembre 2011

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