RELIGIONE ROVIGO Il 26 novembre la diocesi e il capoluogo celebrano san Bellino

Sabato si festeggia il patrono

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San Bellino è il santo patrono della diocesi di Adria e Rovigo. Si festeggia il 26 novembre. Bellino fu ucciso nel 1147 ed il suo corpo fu ritrovato da un cane. Per questo motivo nel giorno del santo i cani vengono lasciati liberi



Rovigo - Il giorno 26 novembre molti pellegrini della diocesi di Adria e Rovigo si recano in pellegrinaggio a San Bellino, nel giorno della festa del santo patrono.
Bellino era vescovo di Padova al tempo delle lotte tra Papa e Imperatore. Per questi motivi, cui si devono aggiungere le lotte tra Vescovi e monasteri, fu ucciso nel 1147 nei pressi di Fratta Polesine, in un luogo disabitato e paludoso, facile per le imboscate dei briganti. Egli percorreva questa strada quasi certamente per recarsi alla Vangadizza, il potente monastero dove attualmente sorge Badia Polesine. Narra la leggenda che il corpo del santo, sepolto nel fango e nella neve, fosse trovato da un cane. Per questo motivo nel giorno del santo i cani vengono lasciati liberi.

San Bellino è uno dei santi guaritori, come San Biagio e altri. La malattia affidata alle cure del santo è l’idrofobia, malattia che deriva dal morso di un cane rabbioso. La chiesa di San Bellino è stata costruita nel 1400. L’arca del santo che sta dietro l’altare è stata aperta nel 1978 e poi sigillata.
Dentro si sono rinvenute insieme alle ossa del santo, alcune monete dell’epoca, l’orma di un anello e della terra raccolta a mucchietti, segno di un ritrovamento fortunoso in mezzo al fango.
Oggi è il patrono principale della diocesi di Adria e Rovigo e patrono anche della città di Rovigo.

 

Carlo Folchini

24 novembre 2011

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