La Fulvia Tour Rugby Villadose cede tra le mura amiche contro il CUs Padova per 18 a 22. Alla compagine neroverde è mancata la zampata vincente sul finale
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Villadose – Niente da fare per il Fulvia Tour Rugby Villadose 1976 al cospetto di un forte e ben organizzato Cus Padova, netto vincitore sul terreno di gioco di via Pelandra in virtù di una maggiore qualità individuale complessiva e della capacità di concretizzare le occasioni per segnare.
Il Villadose ha fatto quello che poteva ma l'ha fatto tutto con orgoglio, voglia di combattere e senza mai mollare un centimetro, segnando due mete ad una squadra che ne aveva subite pochissime finora e rimanendo in partita fino all'ultimo minuto, grazie ad una rimonta non completata anche per la stanchezza accumulata dai propri giocatori, alcuni al rientro dopo infortunio.
Ancora una volta i padroni di casa hanno cominciato male la partita, subendo l'avvio deciso degli oro-amaranto e un parziale di 0-7. I ragazzi di Lodi si stringevano attorno al pacchetto di mischia, cercando di mantenere il possesso con i drive in piedi, spesso sprecando qualche opportunità con i calci piazzati ma alla fine riuscivano a segnare una meta con il mediano di mischia Juan Cruz Legora (intera partita per lui da oltre un anno e mezzo) al termine di un maul avanzante. Il Cus Padova ha severamente impegnato il pacchetto di mischia neroverde grazie ad una terza linea effervescente e di qualità, contrasti molto duri dove nessuno voleva mollare anche un solo centimetro e ha trovato nel mediano d'apertura Colleselli la cabina di regìa per mettere sotto pressione i pur volenterosi padroni di casa. Ma è in avvio di secondo tempo che il Fulvia Tour comprometteva la propria partita: in due minuti i cussini mettevano a segno un break di 12-0 con due mete che forse con un po' di attenzione si potevano evitare. Potrebbe essere l'inizio della fine e invece i polesani si ritrovavano ancora una volta a fare bene poche cose semplici: da una rimessa laterale vinta, il pack neroverde si catapultava in avanti liberando la palla per Zamana (subentrato al mediano Davì) che assisteva Barbujani per il toccato in meta vicino ai pali. La trasformazione di capitan Melotto portava il Fulvia Tour a tiro di vittoria ma nonostante l'abnegazione dei neroverdi erano i cussini a festeggiare l'importantissima vittoria in trasferta che permette loro di mantenere la terza posizione in graduatoria nel girone C insieme al sempre più sorprendente Rangers Vicenza. Punto di bonus difensivo per il Villadose ma anche buone notizie per i giocatori rientrati come Barbujani e Cappellini e soprattutto il mediano Legora, un valore aggiunto in termini d'esperienza e certamente ancor più decisivo nelle prossime settimane, per concludere con la prova formidabile di Agustin Ramirez, un mastino che a tratti ricorda il Flaviano Brizzante che non lasciava passare nemmeno i campioni celebrati come Campese o Kirwan: dopo il lungo infortunio che l'ha tenuto lontano dai campi di gioco nello scorso campionato, “Agu” sta dimostrando sul campo tutta la voglia di tornare uno dei protagonisti del campionato.
“Non sono troppo dispiaciuto – ha detto Lodi al termine della partita – anzi, dopo la partitaccia di Jesolo mi è piaciuto l'atteggiamento della squadra che ha lottato fino all'ultimo contro un avversario forte, compatto e ben organizzato”. “Sono contento anche per il punto di bonus – ha concluso l'allenatore del Fulvia Tour – che ha premiato la nostra rimonta e per la partita fatta da chi rientrava dopo gli infortuni. Un plauso a Ramirez che ha fatto una grandissima partita difensiva. Guardiamo avanti cercando di mantenere questa attitudine e di lavorare sugli errori commessi che ci hanno tagliato le gambe nei momenti deicisivi”
Stanco ma contento Davide Barbujani: “E' stata una partita tosta, dura, con un ritmo molto alto e nei minuti finali ero stanco. Però sono tornato e ho segnato una meta, stasera mi toccherà prosciugare il bancomat per festeggiare coi compagni”
Fulvia Tour Rugby Villadose 1976 – Cus Padova = 18 – 22 (pt 8 – 10)
Marcatori: 6' meta Lorini tr. Colleselli, 24' meta Legora, 28' cp Colleselli, 39' cp Melotto. St 2' meta Dalan, 4' meta Peruzzo tr. Colleselli, 14' cp Melotto, 26' meta Barbujani tr. Melotto
Fulvia Tour Rugby Villadose 1976: Melotto; Ozzarini (4' st Baccaro), Melarato, Paluello, Tamiso (10' st Paolo Previato); Davì (10' st Zamana), Legora; Pavanello, Agustin Ramirez, Pietro Aggio; Battilana, Masiero (16' st Cappellini); Zanardi (1' st Barbujani), Simone Borsetto (4' st Alberto Previato), Ruzza. A disposizione: Marangoni, Matteo Borsetto. Allenatore: Alessandro Lodi.
Cus Padova: Decina; Venturato, Ferullo, Barbieri, Peruzzo; Colleselli, Lorini; Dalan, Santinello (4' st Rizzo), Zago; Franzina (36' st Gesuato), Zanin; Baldan (6' st Minarello), Dof Sotta, Varise (28' st Sclevagnin). A disposizione: Pietrantoni, Pantano, Zanella. Allenatore: Oscar Collodo, Paolo Baratella.
Arbitro: Russo (Milano).
Fulvia Tour Rugby Villadose 1976 punti 1, Cus Padova punti 4
SERIE B – GIRONE 3 – VIII TURNO – 04.12.2011 – ore 14.30
DAK RUGBY MANTOVA - TXT CUS FERRARA 24 – 35 (1-5)
JESOLO RUGBY - VILLORBA RUGBY 23 – 24 (1-4)
VALSUGANA R. PADOVA - DOPLA RUGBY CASALE 12 – 25 (1-4)
FULVIA TOUR R. VILLADOSE 1976 - CUS PADOVA 18 – 22 (1-4)
RUGBY RUGGERS TARVISIUM - RANGERS RUGBY VICENZA 18 – 20 (1-4)
RUGBY BELLUNO - RUGBY MIRANO 08 – 19 (0-4)
Classifica:
Rugger Tarvisium punti 31; Casale punti 29; Vicenza e Cus Padova punti 28; Villorba punti 24; Valsugana punti 16; Mirano punti 15; Cus Ferrara punti 14; Villadose punti 12; Jesolo punti 11; Belluno punti 10; Mantova punti 4.
Villadose 8 (otto) punti di penalizzazione per la mancata partecipazione all’attività obbligatoria per le categorie Under 20 e Under 16.