TEATRO ROVIGO Antonio Albanese in "Personaggi" apre la stagione di prosa. Comicità e satira pungente divertono il pubblico del Sociale

I have no dream

Antonio Albanese (foto Roberto Serra)
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Sei personaggi che hanno un tratto comune: l'umanità. Risate ed applausi domenica 4 dicembre al teatro Sociale di Rovigo per lo spettacolo "Personaggi" di Antonio Albanese, in un teatro Sociale gremito di pubblico



Rovigo - Nevrosi, alienazione, ottimismo insensato e vuoto ideologico. La galleria di personaggi che Antonio Albanese ha portato in scena domenica 4 dicembre, al teatro Sociale di Rovigo, si muove tra la comicità esilarante e la satira pungente che ha divertito il folto pubblico rodigino per 90 minuti.
Lo spettacolo di Albanese si chiama, appunto, "Personaggi", e ha aperto la stagione di prosa  2011/2012.

Cos'è la gestione dei sistemi integrati? Se lo chiede anche il plurilaureato "uomo che non sa che lavoro fa" e che per trovare una risposta ha frequentato svariate sette religiose o presunte tali. E nel caso si rinvenga una valigia sospetta come ci si comporta? Si chiama il numero di emergenza che tra nastri registrati ed operatori incompetenti fa ascoltare all'utente l'intera canzone di Amedeo Minghi "La vita mia", al punto che, esasperato, l'utente si arrende, dopo averle provate tutte. Compreso insultare le centraliniste.

E poi la carrellata dei suoi personaggi più famosi: da Alex Drastico che oggi è un imprenditore inserito al nord. Ha una palestra a Milano e i suoi tre figli hanno davanti a sé una carriera "brillante". Tomas è un tossico, Nicolas è uno spacciatore affermato mentre la pecora nera è "Giuseppes": lavora nella Digos.

Poi ancora il tenero Epifanio ed i suoi sogni internazionali, il Ministro della paura, Perego che ha venduto i suoi stabilimenti in Eternit all'acquirente cinese "U", e l'atteso Cetto Laqualunque con il suo moto "I have no dream… ma me piace 'u pilu", accolto sul palco da un fragoroso applauso. "Sette anni fa quando è nato il personaggio di Cetto Laqualunque - ha spiegato Albanese in un fuori programma - sembrava azzardato associare il sesso alla politica. Oggi Cetto è un moderato a confronto".

Dal pubblico applausi scroscianti e risate scomposte, fino all'ultimo personaggio: il sommelier serafico nel decantare il vino, "un deficiente" secondo il comico.
Durante il sauto al pubblico, Albanese ha richiamato i rodigini con una frase: "Avete uno splendido teatro, conservatelo".

 

Elisa Barion

5 dicembre 2011

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