SCUOLA ROVIGO Asili paritari, la Fism chiede contributi certi e puntuali. Monsignor Lucio Soravito de Franceschi chiede più attenzione dalla società civile

Il vescovo: "Le istituzioni facciano la loro parte"

Giovanni Boschetti, Lucio Soravito De Franceschi Vescovo di Adria e Rovigo e Nicola Morini
Giovanni Boschetti e Lucio Soravito De Franceschi Vescovo di Adria e Rovigo
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Per le scuole paritarie del territorio è emergenza. Stanno vivendo infatti un periodo di forte crisi a causa dei contributi statali che vengono erogati in ritardo e ridotti. Eppure lo Stato risparmia grazie al servizio fornito. Il vescovo Lucio Soravito de Franceschi ha richiamato le stituzioni a svolgere il proprio ruolo durante la conferenza “Una scuola di comunità per il Polesine: l'emergenza educativa” organizzata dall'Unione stampa cattolica e dalla Fism polesana



Rovigo - Organizzata dall'Unione cattolica stampa italiana, Ucsi, in collaborazione con la Fism, Federazione italiana scuole materne, si è tenuta nella sala San Bellino del seminario vescovile di Rovigo la conferenza “Una scuola di comunità per il Polesine: l'emergenza educativa”.

Dalla conferenza sono emerse due problematiche: la poca attenzione delle istituzioni pubbliche nei confronti delle scuole paritarie cattoliche e laiche e la conseguente difficoltà economica in cui versano per l'insufficienza dei finanziamenti pubblici. Una situazione incomprensibile e ingiustificata visto che lo Stato risparmia circa sei miliardi di euro all'anno grazie al servizio pubblico erogato dalle scuole paritarie. Infatti, esse operano in carenza dell'istruzione pubblica, nel rispetto del principio di sussidiarietà: questa funzione è regolamentata dalla legge 62 del 2000, che ha inserito le scuole paritarie cattoliche e laiche nel “Sistema nazionale dell'istruzione”. Alla conferenza hanno partecipato il vescovo della diocesi di Adria-Rovigo, Lucio Soravito, il presidente dell'Ucsi Giovanni Boschetti, il presidente della Fism Nicola Morini, la presidente della Provincia Tiziana Virgili, il consigliere regionale Graziano Azzalin e per il Comune di Rovigo l'assessore Gianni Saccardin, il presidente regionale della Fism Ugo Lessio.

Nella sala San Bellino erano presenti 70 persone in rappresentanza delle 72 scuole paritarie del Polesine: genitori, educatori, parroci, presidenti delle associazioni che gestiscono le scuole.
Boschetti ha aperto i lavori mettendo in evidenza che il sinodo diocesano, da poco concluso, ha evidenziato la valenza sociale delle scuole paritarie cattoliche. Nel suo intervento il vescovo Lucio ha affermato che le scuole paritarie sono per il Polesine un patrimonio di grande consistenza quantitativa e di inestimabile valore sociale e culturale. Ha fatto presente che l'Unione europea, nei documenti costitutivi, ha dichiarato la valenza delle scuole paritarie e ha richiamato i tre principi che hanno ispirato la stesura del documento. La libertà dello Stato che da le indicazioni e controlla la regolarità del servizio educativo, la libertà dei genitori che hanno il diritto di scegliere il percorso educativo dei figli, la libertà della Chiesa di educare seguendo i principi del Cristianesimo.

Nicola Morini, presidente Fism di Rovigo ha affermato che non c'è, infatti, nell'attuale rapporto di “fornitura del servizio” alcun elemento di effettiva parità e di riconoscimento dei reciproci ruoli (la sussidiarietà) tra il gestore paritario e l'ente pubblico. I contributi (finanziamenti?) dello Stato, della Regione e dei Comuni alle scuole paritarie sono del tutto inadeguati per il servizio svolto. Quelli assegnati sono erogati sempre con notevole ritardo e ora c'è la minaccia di iniqui tagli. Le scuole pubbliche costano molto molto di più delle scuole paritarie, dove le famiglie sostengono il 70/80% della spesa. Esse pagano le tasse due volte: le rette scolastiche e le tasse sul reddito. Inoltre, i finanziamenti annuali dello Stato sono quelli dell'anno 2000, che non sono mai stati aggiornati al costo della vita.

Si sono succeduti gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni pubbliche che hanno concordato con quanto detto dai relatori e hanno espresso la loro solidarietà affermando che, anche se l'attuale crisi economica mette delle difficoltà finanziarie, ci sono delle priorità che vanno sostenute e sono l'educazione e la sanità.
L'Ucsi di Rovigo, per bocca di Boschetti, fa la proposta di indire “La giornata delle scuole paritarie cattoliche” da celebrare nelle parrocchie all'inizio di ogni anni scolastico.
A conclusione della conferenza il vescovo Lucio ha auspicato che le istituzioni pubbliche, la politica e la società civile prendano consapevolezza dell'importanza sociale di questo patrimonio.

10 dicembre 2011

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