MOBILITA' PROVINCIA ROVIGO La sostenibilità del pendolarismo in Polesine, il Movimento cinque stelle propone soluzioni

Ora è urgenza economica

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Il pendolarismo, tanto diffuso in Polesine, impone i suoi costi sul bilancio familiare, tanto più se le accise aumentano. Se i mezzi pubblici sono inutilizzabili e l'uso dell'auto obbligatorio, Nicola Tescaro del Movimento cinque stelle di Adria auspica un tavolo di lavoro tra aziende, sindacati, rappresentanti dei lavoratori, gestori dei trasporti per trovare un accordo che su proposte efficaci e condivise di mobilità sostenibile



Adria (Rovigo) - Quanto costa ad operai e impiegati il viaggio di ogni giorno per recarsi al posto di lavoro? Se lo chiede Nicola Tescaro del Movimento cinque stelle di Adria. "Oggi tra costo del carburante e manutenzione dell'auto il viaggio incide in media per un quarto dello stipendio e per un operaio che non supera i 1300 euro al mese la cifra non è da poco". Il fenomeno del pendolarismo, spiega il sostenitore di Beppe Grillo, lo si può osservare sulla strada che parte da Adria e frazioni e giunge a Rovigo, perché, riconosce, pochi hanno la fortuna di recarsi al lavoro a piedi o in bici, la maggior parte si sposta per 15, 20, 50 km. 


"Così assistiamo a una specie di trenino di auto di pendolari, - prosegue Tescaro - un trenino preciso come un orologio e ogni vagoncino (una panda, o una punto, o una golf) si ferma per strada o alla Bassano Grimeca, o alla Solmec, o alla Carraro". Ma non ci sono i mezzi pubblici? Ci sono, ma per recarsi al lavoro "questo è impensabile dato che gli orari delle aziende sono disomogenei e poi i servizi pubblici sono stati pensati non per dare un servizio ai lavoratori". L'uso dell'auto, osserva Tescaro, allora non è una scelta, ma una necessità. 

In un clima di austerity che colpisce soprattutto i più deboli, basta pensare ai continui aumenti delle accise sui carburanti, il Movimento cinque stelle ha le idee chiare: le aziende, i sindacati, i rappresentanti dei lavoratori, i gestori dei trasporti dovrebbero trovare un accordo su questo spinoso problema dei pendolari del lavoro.

"Non può esserci crescita senza mobilità" dice Susanna Camusso nel suo intervento al convegno dei delegati della Cgil, ma bisogna abbassare i costi. Alcune proposte? Il Movimento cinque stelle propone la detraibilità dei costi sostenuti dai lavoratori per il carburante, la creazione di elenchi di lavoratori pendolari per metterli nelle condizioni di ottimizzare la spesa, la pianificazione di linee di trasporti pubblici, l'uniformazione degli orari di lavoro. 

14 dicembre 2011

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