AMBIENTE ROVIGO Alcuni esemplari di gufo comune individuato a parco Pampanini nel quartiere San Pio X

In azione la squadra di derattizzazione

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La fauna selvatica si trova anche in città. Nel parco Pampanini, a San Pio X, il Wwf ha individuato alcuni esemplari di gufo comune e ne ha analizzato i residui organici. Questi rapaci si nutrono di topi e ratti: in pratica, sono efficaci derattizzatori che tengono sotto controllo i roditori



Rovigo - A parco Pampanini nel quartiere di San Pio X e dintorni c’è una premiata ditta di derattizzatori che a titolo gratuito tiene sotto controllo varie specie di roditori con un’efficacia pari a costosi e pericolosi veleni.
Si tratta della specie gufo comune, rapace notturno appartenente all’ordine degli Strigiformi.

L’esemplare nella foto appartiene a un nucleo di 4-5 soggetti che si radunano ogni inverno su un paio di pini domestici presso il parco Pampanini di San Pio X. Questa attitudine ad aggregarsi durante l’inverno in posatoi noti con il termine di dormitori o roosts, è comune a molte specie di uccelli sia diurni che notturni. I primi occupano il dormitorio al tramonto per poi disperdersi durante il giorno alla ricerca di cibo, i secondi fanno l’esatto contrario. Pertanto durante l’inverno è più facile individuare il gufo comune in pieno giorno mentre se ne sta appisolato sul ramo di un albero, preferibilmente sempreverde.

Per accertare la presenza un dormitorio fisso di gufi basta verificare se alla base degli alberi vi è presenza di deiezioni bianche e di “borre”, aggregati scuri di forma ovale e del diametro di 3-4 cm composti dalle parti non digerite delle prede (peli e/o piume e ossa), che vengono rigurgitati da questi uccelli.
Dall’analisi dei contenuti di queste borre è possibile individuare le specie animali di cui si nutrono questi predatori.

Analizzando le borre, si trovano ad esempio crani e mandibole di ratti e topi, come quelli del genere Rattus (quelle più grandi) o del genere Apodemus, comuni abitanti delle nostre città e dei parchi urbani.

La presenza dei gufi comuni in città è strettamente legata agli alberi di parchi e filari alberati, soprattutto di grande dimensione: nei sempre verdi (pini e conifere in genere) passano l’inverno riparati dal freddo, mentre in primavera nidificano sui vecchi platani e tigli e le  robinie dei viali cittadini, spesso sfruttando i vecchi nidi di cornacchie e gazze.
Per questo, secondo il Wwf, è importante avere attenzione alla conservazione dei viali alberati e dei parchi storici nei centri urbani.

15 dicembre 2011

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