
Competere insieme in rete, questo l'obiettivo del convegno del 20 dicembre lanciato a Rovigo da Unindustria. In Veneto pesa cultura individualista: ad oggi solo 10 contratti di rete per 84 aziende coinvolte.
L’associazione degli industriali rodigini presenta uno Sportello e una guida pratica
Rovigo – Sono poco più di dieci, su un totale nazionale di 214, i contratti di rete stipulati sino ad oggi in Veneto. Le imprese coinvolte sono 84 su un dato nazionale che si aggira intorno a quota mille. Il contratto di rete è uno strumento, nato nel 2009 per favorire network di imprese per il raggiungimento di obiettivi comuni, indispensabile per accrescere il potere contrattuale delle aziende nei confronti delle banche, dei fornitori e dei concorrenti, ma che in Italia, e nel Nord Est in particolare, stenta a decollare. A pesare, in Veneto, una cultura “individualista” caratteristica di un sistema economico basato sulla piccola impresa. E’ la fotografia scattata il 20 dicembre nel corso del convengo “L’unione fa la …rete: insieme per competere” organizzato da Unindustria Rovigo, con il contributo della Camera di Commercio e in collaborazione con le associazioni di categoria del primario, dell’artigianato, del commercio e del mondo delle cooperative.
Nel corso del convegno, Unindustria Rovigo ha annunciato l’apertura di uno Sportello per le aggregazioni con la finalità, già da domani, di mettere al servizio delle imprese know how e conoscenze tecniche e giuridiche specifiche. Insieme allo Sportello, gli industriali rodigini hanno diffuso una guida pratica alle diverse forme di aggregazione d’impresa: consorzio, contratto di rete, società cooperativa e fusione.
“Nel mutato scenario di mercato – è il commento di Gian Michele Gambato (foto nell'articolo) presidente degli industriali rodigini – è aumentata la complessità degli elementi che influenzano le decisioni strategiche e condizionano la gestione dell’impresa, e spesso il fattore dimensionale è un vincolo per lo sviluppo. È per questo che si pone all’attenzione dell’imprenditore la necessità di stringere alleanze e sinergie strategiche con altri, condividendo alcune fasi dei processi produttivi per conquistare nuovi spazi di mercato e competenze a livello internazionale”
“In Veneto – spiega Massimo Barbin, direttore di Unindustria Rovigo – manca ancora una cultura dell’aggregazione. Il sistema della piccola impresa, su cui si basa la nostra economia, ha favorito una cultura individualista. Per competere sui mercati internazionali, tuttavia, è diventato un obbligo fare squadra. Le aggregazione aumentano il potere contrattuale delle aziende. In rete, piuttosto che singolarmente, le aziende possono vendere a condizioni più vantaggiose, ma anche comprare materie prime a un costo minore. Nel rapporto con le banche è più facile aprire un fido bancario o ottenere tassi di interesse più bassi”.

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