
Il servizio provinciale sport, con il supporto dell’Ufficio statistica, ha prodotto un’indagine sull’attività sportiva in Polesine, il dato che emerge è inquietante, troppi abbandoni dei giovani dall'attività motorie. L'assessore allo sport della Provincia Leonardo Raito lancia un grido d'allarme
Rovigo - Il servizio provinciale sport, con il supporto dell’Ufficio statistica, ha prodotto un’indagine sull’attività sportiva in Polesine che ha interessato circa 2100 studenti, nati tra il 1991 e il 1995 frequentanti 12 Istituti secondari e da cui emerge l’alto numero di abbandoni e la preminenza di praticanti maschi. L’indagine si è svolta con la somministrazione di un questionario, a classi terze e quarte con un tasso di risposta del 66%, che verteva sull’attività sportiva svolta attualmente o in passato e sulle motivazioni dell’eventuale abbandono. Le risposte sono state 1.409, pari al 38,2% del totale degli iscritti alle scuole coinvolte. Alcuni dati certificano che quasi il 56% dei ragazzi pratica lo sport con una predominanza di soggetti maschi (62,5%) e tra quelli più praticati il calcio, con il 41,7% è prediletto dai maschi mentre il nuoto con il 28,5% è lo sport più rosa. L’età media d’inizio dell’attività è a 7 anni, mentre l’età media di abbandono è intorno ai 14 anni. Tra i motivi principali di abbandono, oltre agli impegni scolastici, figurano la perdita di interesse ed i difficili rapporti con gli allenatori. "Questa indagine rappresenta una preziosa base di partenza per la programmazione delle strategie politico-amministrative che riguardano lo sport – commenta l’assessore provinciale allo sport Leonardo Raito – occorre incidere per ridurre il dato relativo all’abbandono e per spingere un numero ancora più elevato di giovani ad approcciarsi ad una delle tante discipline sportive praticabili in Polesine, perché sono sinonimo di un corretto stile di vita e di prevenzione di comportamenti devianti. Per fare questo è opportuno coltivare una cultura della competizione sana, dare più attenzione alla prestazione che ai risultati e favorire un clima di rispetto reciproco tra lo straordinario mondo del volontariato ed i giovani sportivi".

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