INFORMAGIOVANI ROVIGO Sit in degli studenti a palazzo Nodari contro la chiusura del servizio. Nessuna risposta dall'amministrazione comunale che semplicemente non ha aperto il bando per il riaffidamento

Ragazzi in protesta, i tagli cominciano da loro

Renzo Ongaro in aula con il volantino distribuito dagli studenti
Linda Belloni, dipendente della cooperativa Area Rebus
Nadia Romeo presenta al presidente del consiglio Paolo Avezzù la richiesta di inversione dell'ordine del giorno di modo da discutere subito della vicenda Informagiovani
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Lo sportello Informagiovani di Rovigo chiude. Per l'amministrazione comunale è solo una questione di soldi, una coperta troppo corta che da qualunque parte la si tiri lascia scoperto qualcuno, così non ha indetto nessun bando per riaffidarlo visto che il 31 dicembre scade il contratto con la cooperativa Arearebus che lo gestisce da 10 anni. La coordinatrcie del servizio, Linda Belloni, fa notare che senza ufficio rischia di saltare l'intera rete provinciale di cui Rovigo è capofila. Nel 2010 registrati in via Donatoni 5mila accessi



Rovigo - Erano una ventina i ragazzi della Rete degli studenti medi che, giovedì 22 dicembre, hanno distribuito volantini davanti a palazzo Nodari contro la chiusura del servizio Informagiovani di Rovigo (leggi articolo) e poi hanno seguito la seduta del consiglio comunale convocata in sala consiliare, nella speranza che l'aula affrontasse la questione.

Lo sportello di via Donatoni, gestito da 10 anni dalla cooperativa Arearebus, non riaprirà il 2 gennaio dopo la pausa natalizia.
Va ricordato che l'affidamento del servizio è biennale e scade il prossimo 31 dicembre. L'amministrazione comunale avrebbe dovuto aprire un bando di concorso per riaffidarlo ma, ad oggi, non è ancora stato istruito, a quanto afferma Linda Belloni, coordinatrice dell'Informagiovani e dipendente a tempo indeterminato di Arearebus, presente in aula durante il consiglio.

Da qui la preoccupazione sia degli studenti, a cui viene a mancare un servizio che ritengono utile, sia dei tre dipendenti della cooperativa che gestiscono lo sportello (due con contratto a tempo indeterminato e uno con contratto apprendistato) che dal 2 gennaio non avranno più un lavoro.

"Fino ad ottobre - spiega Linda Belloni - l'assessore Matteo Zangirolami ci aveva assicurato che il servizio non rischiava alcun taglio e che il Comune disponeva delle risorse necessarie per garantirne il proseguimento. Nell'ultima riunione della commissione Politiche giovanili, invece, abbiamo appreso che le risorse non ci sono. Da questo abbiamo dedotto che l'Informagiovani chiude".

Alle parole di Belloni, Renzo Ongaro, presidente della commissione, ha precisato: "Durante la riunione nessuno ha detto che lo sportello chiude. State dicendo cose non vere". Al che Belloni si è rivolta al consigliere: "Visto il silenzio dell'assessore sulla questione, viene spontaneo pensare che l'Informagiovani chiude. Il 2 gennaio verrò a trovarla in ufficio, dato che sarò disoccupata".

Impossibile sapere la posizione dell'assessore alle politiche giovani Matteo Zangirolami sulla faccenda: il tentativo di avvicinarlo sulla porta dell'aula è stato vano perché ha tirato dritto. Inutile anche la proposta della capogruppo Pd Nadia Romeo di invertire l'ordine del giorno del consiglio comunale per anticipare le interrogazioni ed affrontare il tema dell'Informagiovani ad inizio lavori.

Vista la scarsità di risorse, la strada individuata dal Comune per dare continuità al servizio è quella di mantenerlo attivo solo on line. "Ma se manca l'ufficio - conclude Belloni - si rischia che chiuda l'intera rete provinciale, composta da 22 sportelli, di cui Rovigo è capofila". Solo a Rovigo nel 2010 gli accessi registrati allo sportello di via Donatoni sono stati 5 mila.

 

Elisa Barion

22 dicembre 2011
Il telefonino di Rovigo

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